IL FATTO NON SUSSISTE: MORTI AMIANTO-MARINA MILITARE TUTTI ASSOLTI

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Oltre 1100 tra militari e civili della Marina si sono ammalati di patologie correlate all’amianto, ma secondo i giudici del tribunale di Padova “il fatto non sussiste” e non ci sono responsabili penali per questi decessi, il cui picco è previsto entro il 2020. Delusione delle associazioni dei familiari: “Ci avete uccisi due volte. Scopriamo che eravamo carne da macello, perché nessuno era responsabile di tutelare la nostra salute”.

AMIANTO LARDERELLO: INGIUSTIZIA E’ FATTA

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Assoluzione con formula piena è stato il verdetto del giudice dott. Pietro Muraro del Tribunale di Pisa chiamato a pronunciarsi nei confronti degli imputati, già dirigenti dell ENEL di Larderello Guido Palmerini, Franco Luccioni, Bernardino Billi, Carlo Menichelli per non avere ottemperato alle leggi sull’igiene del lavoro e quindi producendo la morte degli operai Ameriano Cenci, Norberto Fulignate, Fosco Castelli, per mesotelioma pleurico.

NESSUN COLPEVOLE A TURBIGO PER MORTI AMIANTO

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Oggi abbiamo subito l’ennesima ingiustizia all’interno di un tribunale di questo paese.Tutti assolti per non aver commesso il reato i sei dirigenti della centrale termoelettrica di Turbigo in provincia di Milano , accusati per la morte di 8 lavoratori per mesotelioma pleurico causato dall’esposizione all’amianto per la totale assenza di misure di sicurezza.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU RITARDO PROCESSO MONFALCONE

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Gli organi di informazione del Friuli-Venezia Giulia hanno dato ampio risalto alla vicenda ripresa poi anche da alcuni organi di stampa nazionale, concernente il ritardo con cui si sta procedendo al deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado del processo, tenutosi presso il Tribunale di Gorizia, che ha condannato 13 imputati per omicidio e lesioni colpose a carico di 87 ex lavoratori del cantiere navale di Monfalcone (Gorizia), deceduti a causa dell’esposizione all’amianto.