Torino 16 marzo 2010
Convegno Internazionale
martedì 2 marzo 2010, di Tore Garau
E’ iniziato a Torino il processo contro i responsabili della multinazionale ETERNIT. Sono quasi 3.000 le vittime italiane causate dall’esposizione all’amianto diretta o indiretta delle fabbriche ETERNIT di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia), Bagnoli (Napoli). La Rete Internazionale BAN ASBESTOS unitamente Ass. italiana Esposti Amianto, organizza il 16 marzo 2010, Al Centro Incontri della Regione Piemonte, Corso Stati Uniti, 23 Torino, una giornata di testimonianza delle vittime di Eternit provenienti dall’Europa, dall’America Latina e dall’Asia. Negli anni 60, in cooperazione con i responsabili della società francese Saint Gobain, il gruppo Eternit Svizzera ha aperto la prima grande miniera d’amianto in Brasile. Era l’epoca della dittatura militare. Il Brasile è diventato il terzo produttore mondiale d’amianto e uno dei primi paesi consumatori. Eternit Svizzera ha ugualmente dominato il mercato del Nicaragua. Durante questo periodo, il gruppo Eternit belga, diventato gruppo ETEX, si è stabilito in Perù e in tutta l’Asia. In America Latina come in Asia, le condizioni di lavoro in fabbrica nelle fabbriche Eternit sono state e sono ancora catastrofiche, anche se il marchio è stato venduto a società economiche locali. I due presidenti dell’Eternit, Stephan Schmidheiny e il barone Louis de Cartier de Marchienne sono sul banco degli imputati, al seguito dell’iniziativa del Procuratore Raffaele Guariniello di Torino. Devono rispondere anche del capo di imputazione di “disastro doloso” (volontario). L’obiettivo della giornata del 16 marzo e di mostrare la responsabilità politica mondiale dei dirigenti europei dell’ETERNIT per le morti di migliaia di persone, lavoratori e cittadini per cancro e per le altre malattie asbesto correlate. Non di meno per il disastro ambientale provocato. Non possiamo tacere di fronte a tutto ciò. Rappresentanti delle vittime proveniente da diversi continenti presenteranno le loro testimonianze per i morti, per chi ha sofferto. I partecipanti che interverranno sono i “porta-parola” dei collettivi di difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto, come risulta dal programma allegato.
Programma
in allegato