Home page > 6- Sedi locali > Sardegna > Contributo dell'AIEA Sardegna alla Conferenza Nazionale Amianto, Torino (...)
  • Articolo

Conferenza Nazionale Amianto, Torino 2009

  Contributo dell’AIEA Sardegna alla Conferenza Nazionale Amianto, Torino 2009

martedì 23 febbraio 2010, di Tore Garau

Prot. n° 049/2009/ aiea Sardegna cell. 347 5234072, e-mail toregarau@yahoo.it 

Torino, venerdì 6 novembre 2009

Oggetto: Amianto e Giustizia. Relazione AIEA Sardegna.

Buon pomeriggio a tutti , io sono Tore Garau, presidente della sez. SARDA della AIEA.

voglio innanzitutto ringraziare il comitato organizzatore di questi tre giorni di lavori i quali si annunciano CERTAMENTE intensi.

Andrò subito al sodo, anche perché mi piace molto la premessa al programma,

….parlare della propria esperienza, senza dilungarsi troppo,

evidenziandone i problemi, cercando di indicarne la soluzione.

Ma in particolare, suggerisce di Ricercare l’unità fra tutte le forze interessate!

Questo, a mio avviso, è l’obiettivo di questa conferenza e che tutti dovremmo ricercare! L’unità e obiettivi condivisi!

Amianto e Giustizia dunque …

Amianto. È sempre stato sinonimo di business, oggi come e più di ieri.

Amianto. È una fibra al cui interno ci celano storie di vera IN-giustizia e discriminazione.

INGIUSTO è che lavoratori e semplici cittadini continuino, chissà fino a quando, ad ammalarsi e a morire a causa di malattie asbesto correlate, e questo, nonostante che già dal 1960 la comunità scientifica, unitamente alla comunità politica e sociale aveva preso coscienza del potente e devastante effetto cancerogeno dell’amianto sull’uomo,

Ingiusto è che nonostante nel 1977 lo IARC, si sia autorevolmente espresso e avvertito il MONDO che TUTTE LE fibre DI AMIANTO COMMERCIALIZZATO sono CANCEROGENE, e che NESSUN LIVELLO DI ESPOSIZIONE Può ESSERE CONSIDERATO COME SICURO posizione questa recentemente confermata, qui in Italia, fino al 8 febbraio 2005, era ancora possibile installare / utilizzare in sostituzioni o nuovi impieghi MCA intenzionalmente aggiunto. Svincolando e benedicendo di fatto, ancora oggi, l’utilizzo delle pietre verdi. Che come è noto, contengono amianto.

Insomma…qualcuno ha liberato un killer ...e questo Killer è ancora in circolazione.

Tutta questa ingiustizia ha generato una miriade di ulteriori ingiustizie e discriminazioni che non sono maturate da sole. Non è da escludere che tra le cause principali di queste ingiustizie, individualismi e la mancata condivisione degli obiettivi abbiano giocato un ruolo rilevante a discapito degli interessi collettivi. Ingiustizie e discriminazioni che oggi siamo qui a denunciare e a cercare di risolvere guardando avanti. Ricercando l’unità!

Io, in questa sede, voglio portare alla vostra autorevole attenzione, tra le tante, tre ingiustizie in corso e una possibile ingiustizia futura,

Vi parlerò della Discriminazione dei Marittimi, militari e civili, dall’ottenimento del diritto al RISARCIMENTO PREVIDENZIALE per l’indebita e inconsapevole esposizione all’amianto subita nella loro casa–lavoro che è la nave, e dell’attuale presenza dell’amianto a bordo delle navi miliari proponendo nel contempo un percorso risolutivo;

Vi parlerò anche della Sorveglianza Sanitaria Negata alla gran parte degli ex esposti all’amianto della Sardegna, tra cui anche i marittimi, militari e civili, problematica alla quale stiamo, come AIEA Sardegna, chiedendo risposte risolutive concrete. Risposte che stiamo piano piano ottenendo al fine di applicare una Legge Regionale, in modo equo, giusto e coerente con gli obiettivi esplicitati dalla stessa, senza distorsioni e senza distinzioni, per tutti gli aventi diritto, tutti gli ex esposti all’amianto, affinché non si aggiunga ingiustizia all’ingiustizia di aver respirato micidiali proiettili invisibili.

La terza ingiustizia e la questione della possibile ingiustizia futura, tratta della bonifica del territorio dall’amianto entro i prossimi cinque anni. Un obiettivo nobile ma che merita un’attenta e approfondita analisi e ..qualche critica costruttiva.

Leggi il seguito nel documento 049/2009 allegato

Apri il documento 049/2009

Rispondere all'articolo