Articolo da "La Gazzetta del Mezzogiorno"
domenica 19 aprile 2009, di AIEA
PISTICCI DENUNCIA DELL’AIEA
«Congelati 30 milioni d’euro per le vittime dell’amianto»
PIERO MIOLLA
• PISTICCI. Circa 30 milioni di euro. A tanto ammonta il fondo per le vittime dell’amianto, istituito dal governo Prodi.
Peccato che non siano fruibili, mancando il decreto attuativo che il governo non emana. Peccato anche che in molti non ne siano a conoscenza. Nonostante, dopo anni di colpevoli silenzi, la questione amianto abbia trovato un’ampia risonanza mediatica (purtroppo anche a causa del numero sempre crescente di decessi), sono ancora tanti lavoratori e cittadini che ne ignorano l’esistenza. Anche per sopperire a tali deficienze, l’Aiea ha, di recente, istituito la sezione Valbasento, presieduta da Mario Murgia.
Con l’obiettivo di informare e tutelare le centinaia di lavoratori esposti.
A cui si affianca una insperata, ma proficua, sinergia con la politica. I deputati del Pd, Maria Antezza e Felice Casson, hanno presentato un’interpellanza per l’emanazione del decreto attuativo, che renderebbe fruibile il fondo.
Il Presidente del Senato, Renato Schifani ha assicurato il suo impegno a sollecitare il governo. L’Aiea, dunque, attende buone nuove. Ma, nel contempo, la sezione Valbasento ha elaborato, in collaborazione con il Procuratore di Roma, Ezio Bonanni, alcune schede da inoltrare all’Inail per accedere ai benefici del fondo vittime amianto. Schede già operative, che saranno divulgate anche nei prossimi convegni di Padova e Taranto.
Di cosa si tratta? Ce lo spiega Mario Murgia: «Le schede sono due: una, a cura dei familiari di soggetti che hanno avuto la premorienza per patologie derivanti dall’amianto, l’altra riservata a chi ha, invece, subito invalidità per le stesse patologie». Il presidente della sezione Vba dell’Aiea, precisa che «a causa di una diffusa omertà, non essendo state ad oggi divulgate le opportune informazioni per l’accesso ai benefici del fondo, è nostra intenzione portare a conoscenza degli interessati che mettiamo a disposizione le schede predisposte e che le stesse saranno divulgate in tutto il territorio nazionale.
Le schede - conclude Murgia - opportunamente compilate, dovranno essere depositate anche al fine di evidenziare un’eventuale ritardo nell’ero - gazione, che è fonte di pregiudizio risarcibile».
E mentre lo Stato fa orecchie da mercante, sono sempre maggiori le voci qualificate che prevedono, nei prossimi anni, un consistente innalzamento del picco dei decessi causati dalla fibra killer. Decessi che, precisano gli esperti, potrebbero riguardare non solo chi ha lavorato, ma anche i residenti nelle zone attigue agli stabilimenti.
E Pisticci, purtroppo, data la vicinanza all’area industriale, potrebbe fregiarsi di questo triste primato.