Vittime della Marina Militare Italiana
AGGIORNAMENTO del 24.02.2010
mercoledì 24 febbraio 2010, di Tore Garau
Comunicato dell’Associazione Esposti Amianto
AVVISO IMPORTANTE
A TUTTI I CITTADINI ITALIANI CHE SONO STATI IMBARCATI O HANNO LAVORATO SU NAVI MILITARI O CIVILI/COMMERCIALI STATUNITENSI E CHE HANNO CONTRATTO UN TUMORE O ALTRA MALATTIA DIAGNOSTICATA PER ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO, E AI LORO EREDI
AGGIORNAMENTO DEL 24.02.2010
Premessa
Questo avviso è stato pubblicato sul sito dell’AIEA circa due anni fa, al fine di diffondere la notizia dell’iniziativa in corso a favore di tutti i cittadini italiani che siano stati imbarcati o comunque abbiano lavorato su navi di produzione americana o contenti equipaggiamento americano e che abbiano contratto, a seguito degli incarichi svolti, patologie asbesto correlate. Tali persone, infatti, hanno la possibilità di richiedere ed ottenere il risarcimento del danno subito direttamente dagli Stati Uniti (per i requisiti richiesti si veda di seguito).
Ebbene, ad quasi due anni di distanza, vorremo, noi che in prima persona abbiamo creduto in questo progetto, farvi conoscere l’esito di ricerche, contatti, istanze e risarcimenti ottenuti.
La ricerca del bacino di persone potenzialmente interessato a questo tipo di iniziativa è stata resa alquanto ardua anche dalla vigente normativa sulla privacy. Tuttavia, siamo riusciti a mettere in contatto alcune persone potenzialmente interessate a questa iniziativa con lo Studio Ceriani e Associati di Milano che, quale interfaccia dello Studio dell’avv. Mitchell Cohen di Philadelphia, si occupa delle richieste di risarcimento del danno, attuando un primo screening del caso, selezionando la documentazione utile, rispondendo ai quesiti che, di volta in volta, venivano posti.
Superato lo scetticismo del primo momento, dovuto in gran parte ad un sistema di risarcimento a cui i cittadini italiani non sono abituati, le vittime dell’amianto e i loro familiari sono state piacevolmente sorprese per avere ricevuto somme forse non significative ma pur sempre inaspettate, in tempi tanto veloci e senza dover anticipare alcunché. Non si è trattato – è bene sempre ricordarlo – di risarcimenti eclatanti; in ogni caso si tratta di un, per quanto piccolo, aiuto economico che può essere utile alla persona con patologie asbesto correlate o ai suoi familiari
Ecco alcune cifre:
I casi istruiti sino ad oggi sono 57 di cui: 16 sono già stati risarciti o in attesa di assegni; 22 trattative in corso (documentazione tradotta e trasmessa all’avv. Cohen); 12 archiviati per mancanza di requisiti o per rinuncia dell’interessato; 7 in attesa di conferma da parte dell’interessato della volontà di procedere.
Nei ducumenti allelagati potrete trovare i dettagli dell’iniziativa, tra cui i requisiti per accedere alla richiesta di risarcimento, i documenti necessari e i riferimenti delle persone alle quali rivolgersi.
per informazioni: Chi fosse in possesso dei requisiti richiesti e fosse interessato ad ottenere il risarcimento può contattare, scrivendo una email al seguente indirizzo di posta elettronica alla:
AIEA Lombardia : fulvio.aurora@consiglio.regione.lombardia.it , tel. 02 6748 2696/2878, o inviando una comunicazione al seguente indirizzo: Via dei Carracci n. 2, 20149, Milano,
oppure a:
AIEA Sardegna: toregarau@yahoo.it, cell. 347 5234072
La segnalazione di ulteriori nominativi di navi statunitensi vendute alla Marina Militare Italiana e/o in sosta per manutenzione presso porti italiani, o di navi americane ad uso civile e commerciale, diverse da quelle indicate nella lista allegata, nonché di soggetti che vi abbiano lavorato e che abbiano contratto tumore, mesotelioma o una delle malattie asbesto-correlate, è comunque gradita, perché ci permette di risalire ad eventuali altre aziende produttrici e verificare se è possibile ottenere un risarcimento.
ELENCO NAVI: [in allegato]