RICORDARE IL VAJONT: SOLIDARIETA’ AIEA

Quest’anno si celebrerà il 50° triste anniversario della tragedia del Vajont, la terribile tragedia “annunciata”che ha causato la morte di 2.000 persone, la distruzione di intere famiglie e di interi paesi. 2000 Vittime del profitto, perchè pur sapendo che la frana sarebbe caduta non si è fatto nulla per salvare la vita delle persone, gli interessi economici hanno prevalso rispetto al valore delle vite umane.
Come ogni anno,  ci sarà un presidio, la notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre, nei pressi della frana per una “NOTTE BIANCA PER NON DIMENTICARE”.
Il comitato dei Superstiti del Vajont ha invitato varie associazioni a partecipare e a condividere quel momento in cui – come d’abitudine – la sera verrà acceso un falò ai piedi della diga e si raccoglieranno vari gruppi e associazioni per raccontare e condividere le diverse memorie ed esperienze.
La nostra associazione ,che rappresenta le vittime del profitto dell’amianto, parteciperà all’evento insieme a molte altre associazioni. In preparazione della Notte Bianca per non dimenticare abbiamo organizzato a Paderno Dugnano ,insieme ad altre associazioni del territorio, alcune iniziative per “lavorare sulla memoria” e raccontare soprattutto alle nuove generazioni, la storia della diga del Vajont, la tragedia, e la ricostruzione .
Portare la solidarietà delle Vittime dell’Amianto ai Familiari e Superstiti del Vajont e delle altre tragedie provocate dall’uomo in nome del profitto, presidiare con loro sulla diga nella ricorrenza di quella tragedia, ci sembra un’ottima occasione per “sentirci” meno soli e portare comunque alla ribalta storie che si tende a voler dimenticare.

 Facendo nostre le parole di Paolo Cacciari dalla prefazione del libro “Vajont l’onda lunga” di Lucia Vastano:

la domanda fondamentale che dobbiamo porci è : ma i nostri figli, tutti coloro che sono venuti dopo, cosa sanno di tutte queste tragedie? Cosa hanno capito? Lavorare sulle memorie, quindi, per riacquisire una memoria collettiva è una sorta di dovere morale che abbiamo nei confronti delle vittime innocenti.”
 Lorena Tacco AIEA PADERNO-DUGNANO
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