PROCESSO MARLANE: IL FATTO NON SUSSISTE

Alle ore 20 del 19 dicembre 2014 al tribunale di Paola il Dott. Introcaso presidente del tribunale – sezione penale, ha pronunciato il dispositivo della sentenza nel procedimento n. 727/10 – 592/99 (processo Marlane di Praia A Mare) contro gli imputati Pietro Marzotto, Storer, Lo Monaco, Jaiger, Bosetti, Benincasa, Cristallino, Ferrari, Priori, Favarin, Rausse, Comegna per omicidio colposo e disastro ambientale  (articoli 434, 437, 640,589, 590 c.p.) , per cui i PM Linda Gambassi, Maria Camodeca avevano chiesta la condanna.
Sentenza di assoluzione di  tutti gli imputati perché il fatto non sussiste e ha ordinato il dissequestro dell’area della fabbrica.
Tutto ciò di fronti ad oltre 100 morti per esposizione a sostanze tossiche e cancerogene.

Non ci è basta la sentenza di Cassazione del 19 novembre scorso che ha assolto Stephan Schmidheiny, abbiamo oggi una nuova pesante sconfitta per i lavoratori, una ulteriore vergogna per la giustizia, un affronto per tutto il mezzogiorno.

Hanno pesato certamente le transazioni con tutti i famigliari delle vittime e la scarsa mobilitazione del territorio, il silenzio delle istituzioni.
Ma non finisce qui:
Medicina Democratica, difesa dall’avv. Natalia Branda,  e Slai Cobas, presenti alla lettura della sentenza, proporranno appello e, se del caso, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.
MD ha pure presentato un esposto denuncia contro la Marzotto di Valdagno (VI) per la condizione lavorativa negli anni non dissimile da quella di Praia A Mare.

MEDICINA DEMOCRATICA
Parte Civile nel processo

20 dicembre 2014

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