LETTERA A RENZI DALLA SARDEGNA

Caro Presidente Le stiamo inviando questa lettera nella speranza che non venga cestinata, e che come sempre da Lei dichiarato darà voce alle istanze dei cittadini.

Siamo l’associazione regionale ex esposti amianto Sardegna, con sede in Oristano.

In qualità di ex esposti non condividiamo e non approviamo che il problema amianto venga esclusivamente trattato mediaticamente e trovando soluzioni anche finanziarie solo in riferimento agli ex esposti Eternit di Casale Monferrato e alla loro comunità; le ricordiamo che la società Eternit infatti era presente con uno stabilimento anche ad Oristano con la Sardit dagli anni ’70 fino al 1986, anno di fallimento della stessa.

Condividiamo solo in parte le iniziative promosse dall’associazione vittime di Casale che con il processo di Torino hanno individuato responsabilità solo a carico dell’imprenditore svizzero, mentre noi riteniamo responsabile anche lo Stato Italiano di strage ambientale e complice del reato di omicidio colposo, così come l’imprenditore Svizzero.

Le ricordiamo che ancora oggi si muore di amianto, più di 4 mila vittime all’anno per esposizione diretta, sempre di più sono i casi di malattia derivante da esposizione indiretta.

Le nostre dure considerazioni sono giustificate dal fatto che pur conoscendo le cause delle patologie correlate all’amianto lo Stato non promuove iniziative volte all’emanazione di una normativa che renda obbligatoria la bonifica e lo smaltimento degli immobili di sua proprietà o degli immobili di pubblica utilità (quali scuole,ospedali, palazzetti dello sport, reti idriche, ecc.).

Siamo ancora in attesa, come promesso dal Governo, di un piano nazionale amianto e della legge che individui risorse finalizzate a incentivare la ricerca al fine di combattere le patologie correlate all’amianto,che preveda una sorveglianza sanitaria utile alla prevenzione, che incentivi insieme alle regioni, la bonifica e lo smaltimento negli immobili dei privati e ancora che preveda la costruzione di impianti di inertizzazione in ogni Regione d’Italia, utili allo smaltimento in modo definitivo della fibra Killer come previsto dalla Direttiva 13 Marzo 2013 del Parlamento Europeo.

Basta con gli spot annunciati da Lei Presidente Renzi, non condividiamo la scelta politica e il metodo con cui Lei ha promosso l’incontro con i parenti delle vittime di Casale, dopo la sentenza della Cassazione, in quanto a nostro avviso il citato incontro ha avuto solo il merito di dividere il Paese in una vertenza nazionale e non ha reso giustizia alle reali dimensioni del problema mentre ha avuto il merito di nascondere le responsabilità dello Stato e quindi anche le Sue Presidente.

Riteniamo assurda la dichiarazione che Lei ha fatto affermando che nell’eventuale successivo processo lo Stato si costituirà parte civile, quando lo stesso Stato dovrebbe essere annoverano fra gli imputati.

Basta con l’equazione AMIANTO=CASALE MONFERRATO perché questa è solo una parte della verità,

Da 40 anni combattiamo per eliminare definitivamente il rischio amianto, prima negli anni ’70 come operai nel settore cemento-amianto, protagonisti della più importante battaglia di civiltà che ha portato la divulgazione della L. n. 257/92 (che senz’altro Lei conosce) e oggi come ex esposti.

Ci auguriamo che Lei prenda in considerare la presente nostra lettera al fine di valutare e se possibile mettere in essere tutte quelle azioni, da noi cu descritte, necessarie ad eliminare realmente e concretamente il rischio amianto dal nostro paese dando speranza ai cittadini per uno Stato che tutela l’ambiente e difende il diritto alla salute sancito dalla stessa Costituzione.

Le auguriamo un buon lavoro, distinti saluti. Il Presidente Giampaolo Lilliu

Associazione regionale ex-esposti amianto Sardegna

Mozione parlamentare Caterina Pes

A seguito della richiesta inoltrata dalla nostra associazione a tutti i parlamentari sardi, dopo la sentenza della Cassazione del 19.11.2014 in materia di amianto, e dopo l’incontro con i familiari delle vittime promosso dal Presidente Renzi, la deputata sarda Caterina Pes ha presentato una mozione che alleghiamo alla presente.

L’associazione, comunque, comunica che pur apprezzando il contenuto della mozione, continua ad essere critica nei confronti dei parlamentari sardi che ancora una volta dimostrano poca sensibilità in riferimento alla necessità di tutelare e sostenere le istanze provenienti dai cittadini sardi.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti voi un buon lavoro e porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente  Giampaolo Lilliu

interrogazione parlamentare

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