INTERROGAZIONE PARLAMENTARE EX MATERIT

FERRANDINA – L’obiettivo è quello di sapere ”quante denunce e/o esposti riguardanti massive esposizioni ad amianto e patologie asbesto correlate – si legge nel documento – siano state depositate presso tutte le singole procure della Repubblica della Basilicata, e in particolare presso quella di Matera; per quante di esse risulti essere stata disposta l’archiviazione e per quante, invece, risultano ancora in corso attività di indagine; quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare, anche al fine di sollecitare l’esame delle denunce e degli esposti in materia e, in particolare, quelle relative allo stabilimento dell’ex Materit di Ferrandina”. L’interrogazione era stata presentata lo scorso 27 giugno e a giorni stessa azione sarà fatta dall’onorevole Antonio Placido, ex sindaco di Rionero eletto alla Camera dei Deputati con Sel alle ultime elezioni. Nell’interrogazione si fa presente la necessità di trattare con urgenza questa materia senza trascurare nessuna delle sue implicazioni: salute, diritti previdenziali, bonifica dei territori, agricoltura e investimenti industriali e produttivi. Il circolo di Sel di Ferrandina si è inoltre impegnato a dar conto ai cittadini delle risultanze delle interrogazioni in un incontro pubblico per costruire ulteriori percorsi condivisi con tutta la cittadinanza. Una situazione di particolare rilevanza in Valbasento quella della ex Materit considerato che ”nel settembre 2012 – è scritto nell’interrogazione – è stata depositata una denuncia presso la procura di Matera da parte di oltre 50 dei circa 100 ex lavoratori dello stabilimento Materit di Borgo Macchia di Ferrandina (area industriale val Basento) e di numerosi parenti di ex lavoratori deceduti per malattie asbesto correlate, nella quale, dopo un’ampia ricostruzione di quanto avvenuto presso quel sito industriale tra il 1973 e il 1989-1990, si evidenziava lo stato di salute dei denuncianti, unitamente alle morti di ex lavoratori per patologie asbesto correlate, e pertanto si chiedeva un sollecito intervento della procura. Nell’esposto depositato presso la procura di Matera si evidenzia come la stragrande maggioranza degli ex lavoratori della Materit stia andando incontro ad un progressivo peggioramento delle proprie condizioni di salute per il lento incedere di patologie respiratorie riconducibili all’inalazione delle fibre di amianto”. Particolarmente preoccupante inoltre quando il senatore Barozzino, nella sua denuncia sottolinea come ”nello stabilimento siano state calpestate le norme minime per la prevenzione della salute dei lavoratori e dell’ambiente. Nonostante i ripetuti esposti non si ha riscontro di attività di indagine da parte delle autorità competenti. Indifferenza grave in una fetta di territorio lucano in cui si è assistito ad una speculazione ai danni della salute di centinaia di persone da parte delle multinazionali dell’amianto (Eternit e Fibronit) con l’esplicito sostegno, anche finanziario, dello Stato”.

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