LA CITTA’ BIANCA: IL CINEMA RACCONTA CASALE MONFERRATO

Durante la seconda guerra mondiale i piloti britannici e statunitensi che sorvolavano il nord dell’Italia e vedevano sotto di loro una distesa bianca sapevano di essere sopra Casale Monferrato, anche noto come “La città bianca”. I tetti delle case, infatti, erano bianchi a causa della polvere d’amianto prodotta dallo stabilimento della Eternit, aperto in città nel 1916.

Durante l’attività della fabbrica un’enorme quantità di polvere d’amianto è uscita dalle ciminiere senza filtri e ha contaminato i paesi e le campagne circostanti. Anche se si sapeva che l’amianto era cancerogeno, la Eternit ha continuato a produrlo fino al 1986.

Più di 1.600 persone sono morte a Casale Monferrato per patologie legate all’amianto e ancora oggi in città ci sono circa 50 casi all’anno di mesotelioma. Il 3 giugno 2013 si è concluso il processo contro Eternit con la condanna del ricco imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny a 18 anni di reclusione per disastro doloso.

Il documentario La città bianca del fotografo di Contrasto Tommaso Ausili ha vinto il premio L’anello debole 2014 assegnato dalla comunità di Capodarco nella sezione Corti della realtà.

https://www.youtube.com/watch?v=YIxbcWenEp4

 

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