PIANO NAZIONALE AMIANTO

 Sarà presentato a Casale Monferrato entro i primi quindici giorni di marzo il Piano nazionale amianto. Come spiegato pochi giorni fa dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, la città piemontese – emblema della lotta alla fibra killer nel nostro Paese e sulla scena internazionale – è il luogo prescelto “perché senza Casale non ci sarebbe stato il processo Eternit e senza la determinazione della città e di tutti i suoi mondi vitali la lotta all’amianto non sarebbe stata così efficace”.

“Ricerca e bonifica: c’è ancora molto da fare”. Balduzzi ha poi aggiunto che, tra gli aspetti che caratterizzano la lotta all’amianto, ce ne sono due che necessitano di particolare attenzione: ricerca e bonifica. Secondo il ministro, infatti, la battaglia contro l’asbesto “non è ancora vinta perché occorre fare ancora molto in termine di ricerca e bonifica. Ma proprio su questi aspetti si concentra una parte importante del Piano Nazionale, oramai in dirittura d’arrivo”. Intanto a Torino è appena ripreso il processo d’appello agli ex vertici dell’Eternit, condannati in primo grado per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. In aula alla prima udienza si sono presentate circa 500 persone provenienti, oltre che dall’Italia, da Francia, Belgio e Brasile.

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