GINEVRA PRESIDIO CONTRO AMIANTO

 

La lotta di Casale contro l’amianto prosegue e supera le frontiere italiane. Una delegazione dell’Afeva, l’associazione che riunisce i familiari delle vittime colpite dagli effetti letali della fibra killer, è approdato martedì a Ginevra. Nella città svizzera, infatti, è in corso la Convenzione Internazionale sulla Gestione dei Veleni che raduna gli organi di tre convenzioni: Basilea, Rotterdam e Stoccolma. I lavori sono cominciati il 29 aprile e proseguiranno fino al 10 maggio. La delegazione Afeva, composta anche dall’instancabile Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza Amianto, sarà a Ginevra questo martedì con un presidio. Una presenza simbolica per chiedere che la Convenzione includa nella lista delle sostanze nocive l’amianto crisotilo, detto volgarmente “bianco”. La sostanza infatti è ancora esclusa dal documento che regola le modalità di commercio responsabili e informate.“Faremo un presidio con l’associazione Andevà, nostra “sorella”, e altre realtà provenienti da Europa, Brasile e Stati Uniti per mettere ufficialmente all’indice il crisotilo, l’amianto bianco, purtroppo il più diffuso al mondo – ha specificato Pesce. Lo facciamo anche perché temiamo che la Russia ponga il veto su questa risoluzione. Nei giorni scorsi abbiamo deciso di distribuire comunicati a tutti i 38 paesi della Convenzione di Rotterdam per far in modo che tutti prendano atto della pericolosità di questo materiale, e per evitare di infangare la memoria delle vittime. Vogliamo scongiurare un’ulteriore strage”. Il coordinatore della Vertenza Amianto ha dunque sottolineato la fatica e l’impegno a favore della prevenzione contro la micidiale fibra, un lavoro fisico e intellettuale nonostante l’indifferenza e i ritardi, negli anni di troppe isituzioni: “è una battaglia irta di ostacoli quella che noi quotidianamente combattiamo, una battaglia che va avanti a piccoli passi ma che ha ottenuto fondamentali traguardi e storiche conquiste: non dimentichiamoci la legge del ’92 contro la produzione, la diffusione e l’utilizzo di amianto, il Piano di Bonifica e, naturalmente, il processo che ha coinvolto la “cupola” della più grande multinazionale specializzata nel settore. Occorre essere volenterosi e tenaci, bisogna tenere duro come hanno fatto e stanno facendo attualmente i nostri familiari e ammalati”.

Di seguito la lettera inviata dall’Afeva

 

All’attenzione dei membri della Convenzione di Rotterdam

Chiediamo a tutte le Nazioni che partecipano alla 6ª Conferenza della Convenzione di Rotterdam di sostenere la proposta di inclusione dell’amianto crisotilo nella lista delle sostanze nocive della Convenzione, come ha raccomandato per la quarta volta il corpo scientifico di esperti (Chemical Review Committee). L’amianto crisotilo rappresenta il 100% del commercio d’amianto oggi, e nel secolo scorso il 95%. Esiste un consenso scientifico universale sul fatto che tutte le forme di amianto, incluso il crisotilo, sono nocive per la salute. Durante decenni l’industria dell’amianto ha coperto e negato ogni evidenza scientifica del fatto che l’amianto causa malattia e morte, e in conseguenza di questo, molte migliaia di persone hanno perso le proprie vite.

Nel febbraio 2012, un tribunale italiano ha condannato due dirigenti della Eternit a 16 anni di carcere per la loro condotta criminale: durante anni hanno nascosto la tossicità dell’amianto e così hanno causato una catastrofe umana e ambientale. Ma ancora oggi l’industria dell’amianto continua a esportare questo materiale nei paesi in via di sviluppo e nello stesso tempo continua a negarne il pericolo per la salute. La Convenzione di Rotterdam richiede ai paesi esportatori la pratica di un “commercio responsabile”, che dia informazioni preventive prima di mettere in circolazione le sostanze contenute nella lista della Convenzione. In questo modo si obbligano i Paesi a proteggere la salute dei loro cittadini e preservare l’ambiente.
Noi che abbiamo visto da vicino l’ingiusta e terribile sofferenza causata dall’amianto vi chiediamo di appoggiare la decisione di includere l’amianto crisotilo nella lista delle sostanze dichiarate nocive dalla Convenzione di Rotterdam.

Romana Blasotti Pavesi
President, AFEVA (Association of Asbestos Victims Families, Casale, Italy)
Documento approvato a nome di tutte le vittime e dei loro familiari dalle seguenti associazioni internazionali:
National Association of Asbestos Victims, France
Association of Asbestos Victims, Belgium
Asbestos Victims Support Groups’ Forum, UK
Asbestos Disease Awareness Organization, USA
Brazilian Association of Asbestos Exposed People
Spanish Federation of Associations of Asbestos Victims and Communities
Asbestos Diseases Society of Australia
Canadian Society for Asbestos Victims
Korean Federation for Asbestos Victims
Occupational Health and Safety Association, India
Krantikari Majdoor Sangh, Mumbai, India
Agrupación Peruana de Expuestos y Victimas del Asbesto, Peru
German Asbestosis Victims Group
Dutch Asbestos Victims Committee
Committee for Asbestos Mine Victims in Korea
Busan committee for asbestos Victims in Korea
Merseyside Asbestos Victims Support Group, Liverpool, UK
Northeast Asbestos Support and Awareness Group, UK
A Walk to Remember Victims of Asbestos – Canada and USA
Victims of Asbestos/Industrial Disease, Canada
Canadian Voices of Asbestos Victims
Saskatchewan Asbestos Disease Awareness Organization, Canada

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