BRONI PIANGE LA PALADINA DELLA LOTTA ANTI-AMIANTO

BRONI. La città di Broni dice addio ad una figura simbolo della lotta contro l’amianto. Costanza Pace, responsabile provinciale dell’Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) e moglie dell’assessore comunale Mario Fugazza, si è spenta martedì nella sua abitazione. Lunedì prossimo avrebbe compiuto 60 anni. La malattia che l’ha colpita è riuscita a vincere la sua tempra forte, la sua voglia di lottare. Era forte, ma di grande dolcezza. Occhi azzurri, gentili, attenti e un sorriso che affascinava. Fino all’ultimo, però, Costanza non ha mai smesso di pensare ad una soluzione per eliminare l’amianto dal suo paese e dal suo territorio. Una battaglia iniziata con la morte del padre, per mesotelioma, tanto che Costanza si era costituita parte civile al processo Fibronit di Voghera. Il sindaco e i colleghi di giunta sono stretti intorno a Fugazza in questo momento doloroso: «Costanza è stata una donna di grandi valori – afferma il vicesindaco Antonio Riviezzi – un vero esempio per le nuove generazioni». E di «donna di grande valore» parla anche l’assessore Cristina Varesi. «Una signora molto intelligente e appassionata. Mancherà a tutti», è il pensiero di Claudia Porzio, portavoce del Pd bronese. Costanza Pace è stata assessore del Comune di Broni negli anni ’70 e consigliere comunale dal 1980 al 1993: «Pur essendo stati su fronti opposti – ricorda Vittorio Braga, segretario cittadino della Lega Nord – non è mai venuto meno il rispetto reciproco. Il suo impegno verso la città deve essere riconosciuto in pieno». «Un esempio di correttezza, integrità e coerenza», così ne parla l’ex sindaco Cesare Ercole. Molto scossi dalla notizia i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, che hanno condiviso con lei la battaglia contro l’amianto e la continueranno anche in suo nome: «Persona meravigliosa, con tantissima grinta e voglia di ottenere un risultato – dicono i fondatori del gruppo facebook “Broni contro l’amianto” – ricordiamo ancora il suo intervento al nostro primo incontro pubblico, un intervento fatto di cuore, con forza». «Siamo in emergenza amianto, qui si continua a morire», aveva detto Costanza Pace in quell’occasione. «Una donna che agiva con passione disinteressata, sempre presente, che non si tirava mai indietro»: è il ricordo di Gigi Vecchi di Legambiente, Andrea Astranti, che con lei ha fondato il Comitato difesa ambiente nel 2000, Gilberto Pacchiarotti del Wwf. «Una donna con carisma, battagliera, che purtroppo non ha visto realizzarsi il sogno di una Broni senza amianto», è il pensiero del presidente Avani Silvio Mingrino. «La prima cosa che mi viene in mente pensando a Costanza è il suo rigore morale, la sua passione politica, la lotta per gli ideali di pace e progresso», ricorda commosso il consigliere regionale Giuseppe Villani; e un apprezzamento per l’impegno di Costanza è arrivato anche dal consigliere regionale Pd Pippo Civati, che l’ha conosciuta in occasione della realizzazione del video “Sotto la polvere d’amianto” sulla Fibronit. Costanza nel nome e nella vita. La tenacia l’ha contraddistinta per tutta l’esistenza, nei suoi valori, nella lotta contro l’amianto e, soprattutto, nella lotta contro la malattia. Tante persone hanno partecipato al rosario, ieri sera, presso la chiesa di Santa Marta, e tanti saranno quelli che oggi, alle ore 15, parteciperanno ai funerali presso la chiesa parrocchiale di Broni.

 

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