SENTENZA AMERICANA CONDANNA SCHMIDHEINY

UNA SENTENZA IMPORTANTE

Stephan Schmidheiny condannato a risarcire 90 milioni di dollari per morti amainto in New Jersey.

Aiea e Medicina Democratica insieme al Coordinamento Nazionale Amianto informano che due società costituite con parte dei profitti dell’allora Eternit di proprietà di Schmidheiny , Anova Holding e Becon che si occupano di gestione patrimoniale, sono state condannate a inizio luglio da un tribunale del New Jersey – Stati Uniti – al risarcimento ai famigliari di diverse vittime dell’amianto con oltre 90 milioni di dollari.

La notizia pubblicata oggi dalla “Wochenzeitung” (WOZ) è stata confermata all’ats da Lisa Meyerhans, portavoce dell’industriale svizzero.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’emanazione di questa sentenza che riconferma per l’ennesima volta la responsabilità dell’Eternit e dei suoi padroni per la morte di molte vite innocenti di operai e non solo, che hanno respirato amianto durante la loro vita. Considerando che il 19 novembre ci sarà il terzo grado di giudizio a Torino per il processo Eternit, ci aspettiamo che anche la giustizia italiana confermi le già due sentenze di colpevolezza emanate nei gradi di giudizio precedenti e riconsegni dignità a tutte quelle vittime per amianto di Casale Monferrato, aprendo definitivamente la strada alle altre condanne negli altri innumerevoli processi in corso in Italia ( Ilva di Taranto, Fincantieri Monfalcone, ex-Velodromo Roma, Turbigo, etc etc)

. La casa costruttrice si riforniva infatti dal 1980 di materiale di costruzione presso il Gruppo di Schmidheiny.Per convincere i giudici, i legali della parte lesa hanno chiesto l’applicazione della Convenzione relativa alla notificazione e alla comunicazione all’estero degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile dell’Aia, testo già utilizzato nel 2012 dal tribunale di Torino che ha condannato Schmidheiny e il socio Jean-Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne a 16 anni di carcere – poi 18 anni in appello – per un’altra causa sull’amianto. Tale convenzione consente lo svolgimento di processi in assenza dell’imputato. Su questo caso dovrà tuttavia pronunciarsi ancora la Cassazione.Circa il giudizio negli Usa, Meyerhans ha spiegato che si tratta di una sentenza interna americana che dovrebbe essere applicata in Svizzera. Tuttavia, “non sappiamo se e e quando ciò avverrà”.Entrambe le aziende sono però convinte “che sulla base dell’ordinamento giuridico svizzero questo tipo di sentenza non è applicabile”.Sia Becon che Anova Holding non hanno mai operato attivamente negli Stati Uniti. “Pertanto non sono state neppure rappresentate in tribunale nel New Jersey e hanno saputo della condanna attraverso i media”, ha precisato Meyerhans.” Corriere del Ticino

 

Fulvio Aurora e Maura Crudeli

Aiea Onlus

Coordinamento Nazionale Amianto

Medicina Democratica

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