SACELIT NUOVO MORTO PER AMIANTO

A ROMA SI BISTICCIANO PER MOTIVI OBSOLETI ACCANTONANDO LE FIBRE KILLER DELLA VITA

MartedÏ 14 Ottobre 2014, dopo moltissimi anni di sofferenze, ci lascia il nostro collega GITTO GIUSEPPE, all’età di soli 73 anni. Giuseppe, detto U caddigaru, da tutti i compagni di lavoro e dagli amici, in quanto amava tantissimo i cardellini, ha lavorato per ben 17 anni allíinterno della Sacelit di San Filippo del Mela, a stretto contatto con líamianto, in quanto era addetto alla disintegrazione, alla pulitura dei materiali finiti in amianto-cemento. Mi ricordo benissimo il suo carattere cordiale quando facevamo le riunioni sindacali del consiglio di fabbrica, allíinterno dellíazienda, e discutevamo dellíambiente di lavoro. A Giuseppe nellíottobre del 1974, dallíInail di Milazzo era stata riconosciuta la malattia professionale per la seguente diagnosi: ASBESTOSI POLMONAREE INSUFFICIENZA RESPIRATORIA SU BASE MISTA CON PERCENTUALE DEL 21%. Durante gli anni avvenire le sue sofferenze sono piano, piano aumentate, fino a dovere abbandonare il posto di lavoro. Negli ultimi anni ha dovuto combattete con Neoplasie Polmonari, alla prostata, allo stomaco ed ultimamente con Versamenti Pleurici e Mesotelioma Pleurico, che con atroce sofferenze lo hanno condotto alla morte. Purtroppo, ancora oggi, a Roma si discute sul finanziamento del Piano Nazionale Amianto, a Palermo, dopo essere riusciti ad avere, nel Marzo 2014, la legge regionale amianto, Ë ancora ferma per la sua applicabilit‡, e costantemente annoveriamo i casi di morte, di malattia professionale sia della Sacelit di San Filippo del Mela, della Società Pirelli di Villafranca Tirrena, della Raffineria di Milazzo, della Centrale Enel di San Filippo del Mela, che dellíinquinamento ambientale della Valle del Mela. Riteniamo che i 120 morti della Sacelit, su 220 ex dipendenti, i circa 350 morti della Società Pirelli di Villafranca Tirrena, su circa 1400 dipendenti, quelli non quantificati, della Raffineria, della Centrale Enel, dellíAmbiente nella Valle del Mela, per non parlare di tutti i morti a livello Nazionale per amianto, sostanze altamente cancerogene ed inquinamento ambientale, dovrebbero far riflettere, gli amministratori Regionali della Sicilia e i Ministeri del Lavoro, dellíAmbiente, della Sanita’, ad effettuare un mea culpa per quanto sta accadendo.

Il Presidente Salvatore Nania Giammoro li 29/11/2013 

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