RISOLUZIONE AMIANTO APPROVATA DALLE COMMISSIONI FINANZE E AMBIENTE ALLA CAMERA

“Estendere, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, il credito d’imposta al 65% attualmente in vigore per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico alle opere di bonifica dell’amianto, al fine di tutelare la salute dei cittadini e di promuovere politiche efficaci per l’edilizia di qualità capaci di dare impulso all’economia ed all’occupazione del settore”.

È uno degli impegno contenuti nella risoluzione sull’amianto approvata dalle commissioni congiunte Finanze e Ambiente alla Camera. Il testo approvato è frutto di tre risoluzioni a prima firma Luigi Dallai (Pd), Alberto Zolezzi (M5s) e Fabio Lavagno (Pd). Diversi altri deputati hanno poi sottoscritto la risoluzione, tra cui Ermete Realacci e Alessandro Bratti, presidenti rispettivamente dell’VIII commissione e della commissione Ecoreati.

Tra gli altri impegni quello per “assumere iniziative in sede europea affinché le risorse stanziate per gli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell’amianto non vengano computate ai fini dei saldi di finanza pubblica relativi al rispetto del patto di stabilità e crescita”. Ma anche quello per spingere il governo “a completare la mappatura dell’amianto sul territorio nazionale”, compreso quello contenuto nelle scuole e in tutti gli altri locali pubblici e aperti al pubblico.

La risoluzione, composta da ben 16 impegni, chiede di “assumere iniziative affinché, entro il 31 dicembre 2016, la presenza di amianto, in qualunque luogo, sia evidenziata con l’apposizione di un’etichetta chiara e visibile recante l’indicazione della presenza di amianto“. I deputati delle due commissioni chiedono anche “l’effettiva emanazione di linee guida regionali che comprendano l’informatizzazione dei processi di bonifica, la georeferenziazione e l’individuazione di siti idonei allo stoccaggio e allo smaltimento in sicurezza dell’amianto, in un’ottica di filiera corta di gestione, di riduzione del rischio e dei costi“.

Tra le altre cose la risoluzione impegna il governo “a valutare l’opportunità di introdurre per i materiali contenenti amianto, la riduzione del 50% del range previsto per il tributo per lo smaltimento di rifiuti in discarica”; e “a reperire risorse, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, per finanziare adeguatamente il Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici”, oltre che “appositi programmi di ricerca nel settore dell’inertizzazione dell’amianto“.

Condividi: