PROCESSO CENTRALE TERMOELETTRICA TURBIGO

Il 3 luglio davanti al Tribunale di Milano è iniziato Il dibattimento contro i responsabili della Centrale Termoelettrica di Turbigo (ENEL-EDIPOWER). L’udienza ha essenzialmente riguardato la “richiesta di esclusione delle  parti civili” da parte delle difese degli imputati.

Oltre alle parti civili che si sono costituite e sono state riconosciute dal Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP) e cioè ai famigliari delle vittime dell’amianto della Centrale, INAIL, MEDICINA  DEMOCRATICA, Ass. It. Esposti Amianto (AIEA), si è aggiunto il Comune di Turbigo.

Dopo l’intervento del Pubblico Ministero, Maurizio Ascione, dell’avvocato difensore per le parti civili, Laura Mara il giudice del dibattimento ha respinto la richiesta di esclusione, pertanto  tutti i richiedenti sono stati ammessi.

Ancora una volta Md e AIEA sono stati riconosciuti e ammessi, anche per la
presenza e il fattivo lavoro dei famigliari delle vittime e la sezione AIEA di Turbigo che svolge un grosso lavoro per l’eliminazione dell’amianto in tutti i comuni di interesse della Centrale Termoelettrica della Centrale.

Nonostante le richieste non si sono presentate ne la Regione ne la ASL nonostante I danni subiti (le ingenti spese sanitarie per i lavoratori che sono stati colpiti dalle più gravi malattie dovute all’amianto).

Nessun sindacato si è presentato come parte civile.

Fulvio Aurora

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