OTTANA: ARRIVA LA COMMISSIONE NAZIONALE INFORTUNI

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Questa sera, alla presenza della   Prefetta Carolina Bellantoni, presso la prefettura di Nuoro si è tenuto l’incontro tra i rappresentanti  dell’ AIEA Sardegna  e la commissione nazionale infortuni sul lavoro e  malattie professionali, rappresentata dalla presidente  On. Camilla Fabbri e dai senatori Daniele Borioli e Paola Pelino.

La delegazione AIEA composta dall’Avv. Massimo Lai, Salvatore Battelli, Marco Pili, Giuseppe Pilia, Saverio Ara, Francesco Tolu, Giovanni Collu, Paolo Carboni e Carmina Conte .

La commissione ha ascoltato con molta attenzione tutti gli intervenuti, Salvatore Battelli che ha portato i saluti della Aiea Sardegna e della sua Presidente, assente per impegni inderogabili fuori dall’isola, che ha seguito costantemente i lavori in collegamento telefonico.

Intervento di Francesco Tolu che si allega alla presente, Marco Pili ha precisato vari e contradditori aspetti legati alla relazione Contarp e come figure importanti siano state estromesse e non consultate  all’atto della sua stesura. L’avvocato Massimo Lai ha evidenziato gli aspetti legali e le difficoltà che ha rappresentato finora questa relazione, soprattutto per il riconoscimento dell’esposizione dei lavoratori all’amianto  e delle malattie professionali. Tempo di audizione complessivo 50 minuti. La presidente prendendo atto delle nostre richieste e in particolare si è impegnata a portare avanti questi aspetti:

Ø  Atto di indirizzo ministeriale per Ottana, Porto Torres e Assemini

Ø  Inserimento dell’area industriale di Ottana nei SIN ( Siti di Interesse Nazionale)

Ø  Alla nostra richiesta di aprire un tavolo tecnico con l’ INAIL la commissione ha preso l’impegno di nominare un tecnico per verificare l’attendibilità della relazione CONTARP del 2003

La nostra parte l’abbiamo fatta con grande convinzione e determinazione, adesso non ci resta che attendere gli sviluppi.

AIEA SARDEGNA

INTERVENTO Intervento Commissione Fabbri – Copia

 

ANSA

“La commissione valuterà l’ipotesi di nominare un consulente tecnico per verificare la presenza di amianto presso lo stabilimento di Ottana e si impegnerà per capire come mai Ottana non sia stata inserita tra i Siti di interesse nazionale (Sin)”. Così la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, Camilla Fabbri, nell’incontro in serata con i giornalisti, in Prefettura a Nuoro, dopo una serie di audizioni.

Sono stati sentiti i rappresentanti dell’Associazione italiana esposti amianto (Aiea), dell’Associazione familiari esposti vittime amianto (Afeva), la direttrice provinciale di Nuoro dell’Inps Margherita Corvaglia e la direttrice regionale dell’Inail Enza Scarpa. “E’ un fatto oggettivo la discrepanza tra la relazione Contarp dell’Inail del 2013 e quello che affermano i lavoratori ex esposti all’amianto e le loro associazioni – sottolinea Camilla Fabbri – Dunque dobbiamo comprendere e illuminare questa situazione”.

L’arrivo della commissione parlamentare in Sardegna, che domani sarà a Sassari dove, tra gli altri, incontrerà gli assessori alla Sanità e alla Difesa dell’Ambiente Luigi Arru e Donatella Spano, rientra nell’indagine istruita dalla stessa commissione in merito all’esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto. “Quello di oggi è un avvenimento importantissimo – spiega il senatore sardo Silvio Lai – permetterà infatti di sanare un’ingiustizia che è stata fatta alla Sardegna e può costituire la svolta nella battaglia dei lavoratori ed ex lavoratori sardi per vedersi riconosciuti i loro diritti”.

La delegazione, composta anche dai senatori Daniele Borioli e Paola Pelino, è stata ricevuta dalla Prefetta di Nuoro Carolina Bellantoni. Soddisfatti dell’incontro i rappresentanti dell’Aiea. “Siamo qui per chiedere un atto di indirizzo ministeriale concesso nel 2001 a Porto Marghera, Ravenna Brindisi e Pisticci – dice Francesco Tolu – Ora vogliamo l’inserimento di Ottana tra i Sin. Quella di oggi è stata la consacrazione della battaglia dei lavoratori che sono morti per l’esposizione all’amianto. Storie raccontate nei documenti che abbiamo dato alla commissione”.

 

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