OPERAI EX ANSALDO GENOVA INDAGATI PER TRUFFA: AIEA RISPONDE VERGOGNA

L’ASSOCIZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO E’ SCONVOLTA DAI FATTI SOTTO RIPORTATI.

IERI L’AIEA HA ANNUNCIATO DI ESSERE STATA ACCOLTA COME PARTE CIVILE IN UN PROCESSO CONTRO ALCUNI DIRIGENTI DELL’ANSALDO-FRANCO TOSI DI LEGNANO DAL TRIBUNALE DI MILANO, OGGI VIENE A SAPERE CHE OPERAI EX ESPOSTI ALL’AMIANTO DELL’ANSALDO DI GENOVA SONO INDAGATI PER TRUFFA PER AVERE INDEBITAMENTE USUFRUITO DEI CD “BENEFICI PREVIDENZIALI” DOVUTI AGLI ESPOSTI ALL’AMIANTO CHE ABBIANO LAVORATO PER ALMENO 10 ANNI IN UN’AZIENDA DOVE LA FIBRA KILLER ERA UTILIZZATA.

SONO CENTINAIA, E SE ANDIAMO INDIETRO NEL TEMPO FORSE MIGLIAIA, I MALATI E I MORTI PER AMIANTO A GENOVA, MA NON CI SEMBRA CHE VI SIA UN PROCESSO PENALE IN CORSO NEI CONFRONTI DEI DIRIGENTI DI UNA O PIU’ AZIENDE CHE HANNO ESPOSTO I LAVORATORI (E I CITTADINI) ALL’AMIANTO.

EPPURE IN ITALIA   I PROCESSI PER QUESTA RAGIONE SONO MOLTISSIMI: A PALERMO, A TARANTO, A ROMA, A RAVENNA A PADOVA, A BELLUNO,  A VENEZIA, A MONFALCONE, A MANTOVA, MILANO, A IVREA, A TORINO…..

DOPO IL PROCESSO DI TORINO SEMBRAVA A TUTTI CHIARO CHE L’AFFERMAZIONE SCIENTIFICA (RIPRESA ANCHE NELLA CONFERENZA NAZIONALE AMIANTO VOLUTA DAL GOVERNO NEL 2012)  CHE STABILISCE  NON ESISTERE ALCUNA SOGLIA MINIMA DI AMIANTO AL DI SOTTO DELLA QUALE LA SALUTE DEGLI ESPOSTI POSSA ESSERE SALVAGUARDATA”.

VEDIAMO, INVECE, CHE IN CERTI TRIBUNALI SI PARLA ANCORA DI SOGLIE O VALORI LIMITE. –INACCETTABILE- PER NON DIRE ALTRO. INTERVENGA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA.

AIEA NAZIONALE Milano 8 luglio 2014

Da “Il fatto Quotidiano”

“Siamo tutti indagati per truffa, vogliono lasciarci senza pensione e dovremmo pure restituire quanto ci hanno pagato in questi anni”. Sono più di 800 gli ex metalmeccanici dell’Ansaldo inquisiti dalla procura di Genova. Per i pm gli operai avrebbero usufruito di un beneficio contributivo per chi lavora a contatto con l’amianto senza però averne i requisiti. “Secondo i tecnici della procura eravamo esposti a 0,98 invece che a 1, che è il limite fissato per legge – spiega uno degli operai, che precisa: “Questo 0,98 ci sta uccidendo, l’ultimo collega è morto pochi giorni fa: 58 anni, mesotelioma pleurico”. Per i dati raccolti da Giancarlo Bonifai, l’avvocato che segue gli ex metalmeccanici, sono quasi 250 i morti dal 2005 per malattie legate all’amianto che lavoravano all’Ansaldo. “Mentre in tutta Italia si celebrano i processi contro i dirigenti – conclude Bonifai – delle ditte dove si utilizzava amianto senza le dovute precauzioni, a Genova si fa il contrario, si processano gli operai” . di Cosimo Caridi

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