MORTI AMIANTO ILVA 29 CONDANNE

Tra le richieste i dirigenti dell’ex Italsider fra cui l’ex direttore di Finmeccanica, Giorgio Zappa. Pene anche per Emilio e Fabio Riva

Ventinove condanne per gli operai uccisi dal cancro provocato dall’esposizione all’amianto nell’Ilva di Taranto. Le ha chieste il pm Raffaele Graziano al termine della sua requisitoria al processo che vede alla sbarra i dirigenti al timone della grande fabbrica negli ultimi quarant’anni. Il magistrato ha chiesto di condannare dirigenti e proprietari per non aver adottato le cautele necessarie per impedire gli effetti letali dell’amianto, largamente utilizzato nel siderurgico in passato.

Ventuno i casi di omicidio colposo per i quali il pm ha chiesto al giudice la condanna dei ventinove imputati. La richiesta più alta è a nove anni di reclusione e riguarda i dirigenti dell’Italsider di Stato Sergio Noce, Giambattista Spallanzani e Attilio Angelini. Tra gli imputati c’è anche Giorgio Zappa, ex direttore generale di Finmeccanica, per il quale il pm ha chiesto la condanna a sette anni. Per Emilio Riva e suo figlio Fabio, invece, sono stati chiesti quattro anni e mezzo di reclusione. Dopo la requisitoria è partita la serie degli interventi dei legali delle numerose parti civile. Il verdetto è previsto per il 23 maggio.

 

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