MINISTRO POLETTI SI IMPEGNA SULL’ADEGUAMENTO DEL DANNO BIOLOGICO

IL MINISTRO DEL LAVORO POLETTI INTERVENUTO AI LAVORI DELLA CONSULTA NAZIONALE ANMIL, RECEPITE LE ISTANZE DELLE VITTIME DEL LAVORO, SI IMPEGNA SULL’ADEGUAMENTO DEL DANNO BIOLOGICO. 

“Siamo consapevoli – ha dichiarato il Ministro – che l’aumento del 18% delle denunce di infortuni mortali nell’ultimo anno sia un dato su cui riflettere attentamente e siamo pronti a farlo insieme all’ANMIL all’interno della Commissione consultiva sulla prevenzione”. “Fondamentale proprio in termini di prevenzione è saper anticipare i cambiamenti del mondo del lavoro, soprattutto per quanto riguarda le malattie professionali – ha proseguito Poletti – e lampante è l’esempio dell’amianto che ha avuto effetti dirompenti sulla salute dei lavoratori”. Su quest’ultimo tema, peraltro, si terrà proprio lunedì 30 novembre l’Assemblea nazionale, voluta dalla Presidente della Commissione infortuni e morti bianche al Senato Camilla Fabbri, che vedrà coinvolte le massime istituzioni in materia.

Il Ministro ha proseguito ricordando le misure del disegno di legge di Stabilità finalizzate al contrasto della povertà, un primo passo per sviluppare interventi sempre migliori per il futuro.

Ancora sulle rivendicazioni dell’Associazione il Ministro ha manifestato la propria disponibilità a sostenere i firmatari dell’emendamento ANMIL sull’introduzione di un meccanismo di rivalutazione automatica del danno biologico “un intervento – ha affermato Poletti – che andava già fatto molti anni fa e che speriamo possa realizzarsi all’interno della prossima legge di Stabilità”.

Sul tema dell’ISEE, la cui riforma ha previsto l’inserimento della rendita INAIL nel computo dei redditi nonostante si tratti di una prestazione di natura risarcitoria, il Ministro ha preannunciato una riunione del Comitato di monitoraggio subito dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che ci sarà il prossimo 3 dicembre e “qualunque sia la decisione del Consiglio – ha dichiarato – proseguiremo nel confronto avviato per valutare i passi da compiere”.

“Con l’ANMIL – conclude il Ministro – continueremo a dialogare nella disponibilità reciproca per risolvere le numerose questioni ancora aperte”.

 

Ufficio Stampa ANMIL

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