LA SOFFERENZA DEL LAVORO TRA PREVENZIONE MANCATA E DIFFICOLTA’ DEL RISARCIMENTO DEL DANNO ALLA SALUTE

Seminario MedicinaDemocratica_INAIL_PREVENZIONE__29-11-13

La Medicina deve essere:

Preventiva nel senso più genuino e intrepido non esaurendosi nella diagnosi precoce di malattie già accettate nel momento in cui sono accertate; promuovendo, invece, e difendendo la salute umana da tutte le offese dell’ambiente di lavoro e di vita fino a piegare queste a quella e non viceversa;

Sociale nel senso che sappia rivolgere e portare il suo intervento nella comuntà reale in cui l’uomo vive, opera e realizza se stesso, senza strappare o ignorare, come da sempre, queste sue radici ma riconoscendovi, anzi, la testimonianza dell’assoluta inseparabilità della salute collettiva da quella individuale;

Collettiva nel senso che, superando qualsiasi forma presente o imminente del sistema mutualistico burocratico, parassitario e inefficace, dichiari e realizzi l’assunzione integrale da parte della collettività partecipante del diritto di porsi come soggetto non solo di salute ma anche di sanità;

Umana nella misura in cui – recuperato il colloquio perduto tra una medicina sempre più oggettivante ed una sofferenza più soggettivata, ricomposti i frammenti di un atto medico denaturato dalla mercificazione e dalla oblazione al potere – restituisca al malato e al medico la loro integrità che li faccia essere finalmente della stessa parte: quella dell’uomo contro il potere, quella del lavoro contro il capitale.

Giulio A. Maccacaro

MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS

SEDE  NAZIONALE  DI  MILANO IN COLLABORAZIONE CON LA

SEZIONE PIETRO MIRABELLI DI FIRENZE ORGANIZZA

Il  29 novembre 2013

FIRENZE

Presso la SALA CAPITOLO

Dell’Ex Educandato femminile IL FULIGNO

VIA FAENZA 48

ORE 9-18

IL SEMINARIO

 

LA SOFFERENZA DEL LAVORO TRA PREVENZIONE MANCATA E DIFFICOLTA’ DEL RISARCIMENTO

DEL DANNO ALLA SALUTE

 PROGRAMMA PROVVISORIO

MATTINO 9-13

COORDINATORE FULVIO AURORA – DIRETTIVO NAZIONALE MEDICINA DEMOCRATICA

Introduzione:

FULVIO AURORA – L’INAIL dalla nascita ai nostri giorni

INTERVENTI

MARIO MURGIA – Esperienze sulla lotta all’amianto a Matera

ANTONELLA BELLAGAMBA – Le Malattie  Professionali   alla   Piaggio  di   Pontedera

DARIO MIEDICO – La difficoltà nei rapporti con l’INAIL a livello nazionale nell’esperienza degli sportelli salute

CARLO SORICELLI –  L’osservatorio indipendente sugli infortuni: difficolta’ e prospettive

GINO CARPENTIERO –  Le malattie professionali dalla  1124 al il passaggio al sistema misto:  proposta di revisione  tabellare

LICIA  CORSI  – La quantificazione del danno biologico: proposta di revisione tabellare 

ALESSANDRO  ROMBOLA’ – L’onere della prova nei giudizi per il riconoscimento delle malattie professionali

MICHELE MICHELINO – L’esperienza dei lavoratori ex Breda e ex Falck per la difesa della salute dei lavoratori e dei cittadini nel territorio di Sesto San Giovanni

Dibattito

Conclusioni   della prima sessione e proposte  – FULVIO AURORA

POMERIGGIO

COORDINATORE GINO CARPENTIERO

INTRODUZIONE

MARCO CALDIROLI –   L’intervento di prevenzione delle AA.SS.LL.:un percorso ad ostacoli.

INTERVENTI :

RICCARDO ANTONINI – La prevenzione impossibile in RFI: storia  di un ferroviere licenziato

LAURA  BODINI – Quale futuro per i servizi di prevenzione a 40 anni dalla nascita?

MARCO SPEZIA – Semplificazioni normative uguale elusione delle misure di prevenzione?

MARGHERITA NAPOLETANO –  L’esperienza del coordinamento RLS nella Sanità milanese

STELLA LANZILOTTA – La pianificazione della Regione Toscana per la prevenzione nei luoghi di lavoro

MARIO SIRIANNI –  L’esperienza di un   RLS sulle grandi opere infrastrutturali

Dibattito

Conclusioni e proposte – GINO CARPENTIERO e MARCO CALDIROLI

FULVIO AURORA – giornalista – direttivo nazionale di Medicina Democratica

MARIO MURGIA –  AIEA Matera

ANTONELLA BELLAGAMBA –- RLS Piaggio

DARIO MIEDICO – medico del lavoro e legale – Coordinatore Sportelli salute di Medicina  Democratica

CARLO SORICELLI – Fondatore Osservatorio Indipendente sugli Infortuni – Bologna

LICIA  CORSI  – Medico  Legale  Roma-Siena  –Associazione Italiana Benessere e Lavoro (AIBeL)

ALESSANDRO  ROMBOLA’ – Avvocato del  Foro  di   Firenze – Medicina Democratica e A.I.B.e.L

GINO CARPENTIERO –  Medico del lavoro  ASL 10 – FIRENZE – Medicina Democratica e A.I.B.e.L.

MICHELE  MICHELINO –  Comitato per la difesa della Salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni

MARCO CALDIROLI – Tecnico  della prevenzione ASL Milano 1  Vice Presidente di Medicina Democratica

RICCARDO ANTONINI – Licenziato  RFI – Esperto  Sicurezza  Nelle  FF.SS.

MARGHERITA NAPOLETANO  – RLS San Raffaele e Coordinatrice RLS Sanità Milanese

MARIO SIRIANNI –  Operaio  Ex RLS  ditta  Toto sulla Variante Appenninica di Valico

LAURA BODINI – Medico del  Lavoro  – Direttivo  SOCIETA’ NAZIONALE  OPERATORI DELLA PREVENZIONE (SNOP) e Vice Presidente   CIIP (CONSULTA INTERASSOCIATIVA ITALIANA della PREVENZIONE)

MARCO SPEZIA – Ingegnere – Esperto di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e della normativa correlata

STELLA LANZILOTTA – Funzionaria dirigente della Regione Toscana –Settore Prevenzione nei Luoghi di Lavoro

Sessione malattie professionali, infortuni e   l’INAIL

E’ a tutt’oggi enorme la sottostima delle malattie professionali a causa dei riconoscimenti estremamente limitati da parte dell’INAIL. Ciò vale  sia per le malattie  tabellate (inserite cioè nella tabella  INAIL di cui l’ultima versione risale al luglio 2008) sia per le non tabellate (quelle riconosciute dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 1988) per le quali l’onere della prova spetta al lavoratore ( per le tabellate basta semplicemente la presunzione del rischio).

Pur rimanendo molti problemi di mancati riconoscimenti anche sulle tabellate, sono le non tabellate a fornire i maggiori motivi di contenziosi con l’INAIL come testimonia anche l’attività degli Sportelli Salute di MD. Il più alto livello di sottostima riguarda i tumori professionali (sia da amianto che da altri cancerogeni accertati) e le patologie correlate a stress, mobbing e a costrittività organizzative e a patologie come l’MCS e la sindrome da elettrosensibilità di tipo nuovo.

Per  patologie dell’apparato muscolo scheletrico, nel 2008 ne sono state inserite in tabella un certo numero (anche l’ernia discale lombosacrale). Manca l’ernia cervicale che colpisce varie categorie di lavoratori (tra questi il mulettista, e l’operatore sanitario che solleva pazienti).

Anche sugli  infortuni esiste una sottostima evidenziata nell’esperienza  dell’Osservatorio indipendente di Bologna –Coordinato da Carlo Soricelli evidenzia gravi discrepanze tra i dati INAIL, sottostimati e i dati dell’Osservatorio

 

Prime proposte

1.Eliminare il conflitto di interessi per cui i medici che effettuano il riconoscimento di MP sono dipendenti INAIL o convenzionati INAIL; il trasferimento del personale presso le ASL eliminerebbe tale conflitto.

2. Ampliare lo spettro delle malattie professionali soprattutto i tumori, le patologie stress-mobbing correlate, le malattie di tipo nuovo ( MCS ed elettrosensibilità) e il completamento di quelle dell’apparato muscolo-scheletrico (revisione tabella del luglio 2008 )

3. Procedere ad una revisione della tabella del luglio 2000 allegata all’art.13 del DLgs 38/2000, aumentando le voci ( ne mancano tante soprattutto tra i tumori e tra le patologie mobbing correlate) sia revisionando la quantificazione del danno, notevolmente sottostimata per diverse voci (apparato muscolo scheletrico, patologie mobbing correlate etc)

4.Vagliare la possibilità di estendere alle malattie professionali “perse”, in particolare i tumori l’Osservatorio

5. Quali azioni a livello politico?

 

Sessione: La vigilanza sulla sicurezza e igiene del lavoro e la partecipazione dei lavoratori/lavoratrici e delle popolazioni

 

La valutazione degli effetti “combinati” nella evoluzione della distribuzione delle competenze tra organi di vigilanza e normativa prevenzionale (dai DPR 547-303 ai DLgs 626-81) sembra evidenziare un “ritorno al passato”: dalla centralizzazione (Ispettorato del lavoro) agli SMAL alle AUSL alle ASL e ritorno al Ministero del Lavoro (INAIL- DTL).

Anche se le attività di vigilanza e ispezione risultano da tempo attribuite quasi esclusivamente alle ASL l’accorpamento dell’ISPESL nell’INAIL e le ultime modifiche sulle modalità di intervento sugli infortuni mostrano un tendenza ad una nuova centralizzazione peraltro sul modello “svizzero”, dove l’ente assicuratore è anche ente di controllo.

In questa prospettiva pesa poi l’intervento della Magistratura inquirente che considera spesso i tecnici quali semplici esecutori di attività di polizia su delega.

Contestualmente, nel tempo, le modalità operative delle USL/ASL, sono cambiate, non sempre sono omogenee tra le diverse regioni  anche per effetto di diverse modalità di intendere l’attività stessa (piani regionali per la promozione della sicurezza negli ambienti di lavoro).

L’opinione pubblica e i media si alternano tra denuncia di inadeguatezza dei controlli (ad ogni evento che “buca” l’informazione per la sua tragicità) ed un presunto peso eccessivo della normativa sulla sicurezza sui costi produttivi (nella litania della crescita comunque da favorire e quindi della “semplificazione” degli oneri).

Questa percezione modificata e altalenante si accompagna alla poca incisività e visibilità dei rappresentati dei lavoratori per la sicurezza e al ridotto rapporto tra questi, e in genere da parte delle rappresentanze dei lavoratori, con i tecnici.

Medicina Democratica, tra l’altro, è nata dalla volontà di aggregare le esigenze di prevenzione della sicurezza e tutela della salute espresse dai soggetti direttamente coinvolti, lavoratori/lavoratrici, popolazioni, tecnici.

La riforma sanitaria ha costituito una parziale attuazione di tale impostazione successivamente soggetta ad uno smantellamento progressivo.

 

 

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