INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULL’ AMIANTO NELLE CASERME GDF

Oggetto: interrogazione parlamentare dell’On.le Alessio Villarosa riguardante le centinaia di caserme della Guardia di Finanza che hanno avuto, o che tutt’ora hanno, una massiccia presenza di amianto/eternit.
Il Movimento dei Finanzieri Democratici nel ringraziare pubblicamente l’On.le Alessio Villarosa, del Movimento 5 Stelle, per la puntuale e dettagliata interrogazione parlamentare, presentata per fare chiarezza sulla massiccia presenza di amianto nelle caserme della Guardia di Finanza, stigmatizza il comportamento tenuto fino ad oggi dai vertici della Guardia di Finanza, i quali si sono sottratti a tutte le richieste provenienti dalla nostra associazione. Per molti anni abbiamo denunciato, mediante articoli di stampa, comunicati e lettere, nonché interviste rilasciate persino al TG2, una situazione insostenibile, senza per questo essere mai stati ascoltati da chi dirige il Corpo, che ha frapposto alle nostre invocazioni di aiuto per il personale della Guardia di Finanza solo sterili silenzi. Quali Finanzieri Democratici, ma anche quali comuni cittadini, siamo sconcertati, indignati e scandalizzati per quanto è avvenuto recentemente a Fasano (Br), ma soprattutto per il numero elevato di personale del Corpo finito nei Registri Regionali degli Esposti all’amianto e per quelli ancora più sfortunati finiti nei Registri dei Mesoteliomi. Se di fronte a certificate esposizioni all’amianto – rilasciate dalle Aziende Sanitarie – i Comandi del Corpo hanno reagito non rilasciando neppure il curriculum lavorativo ed evitando la nostra offerta di collaborazione, oggi non possiamo che biasimare quanti hanno minimizzato il problema, relegandolo al mediocre intento di ottenere solo dei benefici economico-pensionistici.
I Finanzieri Democratici non hanno mai chiesto denaro ma che venga fatta piena luce sulle bonifiche che sono state effettuate con enormi ritardi rispetto alla legge nr. 257/1992, ritardi che, forse, hanno compromesso la vita di chi ha prolungato la sua esposizione professionale nelle caserme, sugli elicotteri o in taluni luoghi di servizio. Questo aspetto, però, lo lasciamo valutare ai medici legali che hanno studiato e stanno studiando il caso, noi, per estrema correttezza e rispetto del personale della Guardia di Finanza vittima dell’amianto, non entriamo nel merito, ma diciamo solo che l’insigne anatomopatologo, il Prof. Claudio Bianchi di Monfalcone (Go), ha previsto un picco massimo per le malattie asbesto correlate (tumori al colon, alla laringe, alle altre vie respiratorie ed a numerose altre zone del corpo umano contagiato dall’amianto) tra il 2018 ed il 2020. Questo vuol dire una cosa sola: che ora è necessario fare in fretta e fare anche bene, ma soprattutto predisporre un’adeguata sorveglianza sanitaria già prevista dalla legge ma mai effettuata e poi sanzionare chi fino ad oggi ha commesso l’errore gravissimo di minimizzare e di sottovalutare il problema. Questo compito di vigilanza sanitaria, a nostro avviso, non compete più ai militari, ovvero ai vertici della Guardia di Finanza, ma ad un commissario ad acta nominato per la circostanza dal potere politico ed in particolare dal Ministro delle Finanze, il quale deve trovare il coraggio di fare chiarezza anche quando in una vicenda è coinvolta una piccola parte di una istituzione. Noi Finanzieri Democratici eravamo al corrente della drammatica situazione creatasi negli ambienti militari, ma ora, con la risposta data dal Ministro all’On.le Villarosa, abbiamo anche la conferma che quanto abbiamo sempre affermato non solo corrisponde a pura verità, ma che i tempi per rimediare al problema sono davvero ristretti.
Lorenzo Lorusso – presidente nazionale dei Finanzieri Democratici
Per info: 347-5471026

Centoundici caserme della Guardia di finanza con presenza di amianto in Italia: 89 bonificate e 22 ancora da risanare. A rendere pubblici i dati è il ministero delle Finanze che, rispondendo ad un’interrogazione del deputato 5 Stelle, Alessio Villarosa, presenta i risultati di un monitoraggio avviato nel 2012.Delle 22 caserme ancora con presenza di amianto, sempre secondo il Mef, per 2 gli interventi sono in corso (caserma di Entreves ad Aosta e di via Parini a Como), per 3 gli interventi sono sospesi (la sede della tenenza di Chiavenna in Lombardia, la sede della tenenza di Comacchio in Emilia Romagna e il comando provinciale di Siena in Toscana), per 13 si attendono aggiornamenti sul monitoraggio (le sedi del comando regionale e del Re T. LA. in Liguria, il reparto aeronavale e la stazione navale a Genova, la sede della tenenza di Seveso in Lombardia, la sede della compagnia di Pinerolo in Piemonte, la sede del nucleo di Trento e la caserma Lanfranco di Cividale a Valle S. Silvestro in Friuli; la sede della tenenza di Lugo in Emilia Romagna, il gruppo di Livorno, il comando provinciale di Vibo Valentia, la sede della compagnia di Gela e di Partinico in Sicilia) per 2 si attendono integrazioni ai piani di lavoro presentati (sede della compagnia di Ivrea in Piemonte e brigata Sabaudia in Lazio) e per altre 2 si è in attesa dell’esecuzione dei lavori (caserma Galiano e Cefalonia Corfù nel Lazio).

Condividi: