II Conferenza Governativa sull’Amianto

La II Conferenza Governativa sulle Patologie Asbesto-correlate si è tenuta dal 22 al 24 novembre 2012 nella città di Venezia, con l’obiettivo di discutere di quella che è un’autentica emergenza nazionale e di individuare azioni cui dar seguito per la redazione di un Piano nazionale sull’Amianto.
Per la realizzazione dell’iniziativa il Ministero della Salute ha stipulato un accordo con l’Università Ca’ Foscari e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e si avvarrà della collaborazione del Ministero dell’Ambiente e del Ministero  del Lavoro e delle Politiche Sociali.Per tutta la loro durata i lavori della Conferenza si sono articolati in tre sessioni parallele dedicate alla ‘Ricerca clinica e di base’, alla ‘Sanità pubblica e ricerca epidemiologica’ e alle ‘Bonifiche e metodi di inertizzazione’.In occasione di quest’incontro sono stati chiamati a partecipare come relatori i maggiori esperti della comunità scientifica, alcuni esponenti del mondo giuridico e sanitario che hanno avuto a che fare con il problema dell’amianto e i rappresentanti delle istituzioni e degli enti interessati.

Il 24 novembre nel corso della sessione di chiusura sono state illustrate le sintesi di quanto discusso.

A seguire il Comunicato stampa  del Coordinamento delle Associazioni.

Luci e ombre della 2°  Conferenza governativa sull’amianto

Dal 22 al 24 novembre 2012 si è svolta a Venezia la 2° Conferenza governativa nazionale sull’Amianto presenti i Ministri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro. La Conferenza è stata indetta su  particolare sollecitazione delle Associazioni e dei Comitati delle vittime dell’amianto, anche se  lo spazio ad essi   concesso   è stato molto limitato (solo tre brevi interventi): si è così parlato “sulle” vittime e non “con” le vittime; la conferenza non voleva essere  una passerella politico-tecnico-scientifica, ma, a volte, così è apparsa.

In ogni caso, forti della loro numerosa presenza, associazioni e comitati sono riusciti a far sentire la loro voce, prendendo  la parola nelle tre sessioni. E’ stato pure rilevato che è mancata una quarta sessione che avrebbe dovuto essere dovuto dedicata ai temi della relazione amianto e giustizia. Il Ministro della salute Renato Balduzzi ha riconosciuto il ruolo fondamentale delle associazioni, ma le loro proposte sono state nelle conclusioni solo poco prese in considerazione.

Si aspettava una prima presentazione del Piano nazionale Amianto, dopo i 13 anni passati dalla 1° Conferenza Nazionale e dopo 20 dalla legge 257, o delle linee guida di lavoro, almeno sulle  carenze nella applicazione della legge 257/92 nei confronti di tutti i cittadini (compresi i militari), una bozza di protocollo unitario sulla sorveglianza sanitaria  e sull’adozione dei Registri degli Esposti valido per tutte le Regioni.

Dal Ministro Fornero, oltre a parole di solidarietà umana, ci saremmo aspettati una dichiarazione che chiarisse la posizione degli ex esposti (che mediamente  ci risulta avere una aspettativa di vita minore di 7-10 anni rispetto al resto della popolazione) ripristinando quei  “benefici” previdenziali vanificati dall’aumento dell’età pensionabile stabilito dalla riforma  che porta il suo nome, vanificando così,   lo spirito della legge 257 del 1992.

Sullo scottante problema delle bonifiche  si aspettava almeno una prima risposta sui siti da bonificare prioritariamente con i relativi finanziamenti. Un discorso simile era atteso sui metodi di smaltimento sia come critica delle attuali possibilità, sia come coinvolgimento dei cittadini interessati.

In sintesi la Conferenza ha evidenziato luci e ombre ,  ma le decisioni sono state rinviate ad futuro Piano Amianto che, peraltro,  il Ministro Balduzzi si è impegnato a presentare, a grandi linee, entro dicembre alle parti sociali, al mondo scientifico e alle associazioni.

Si è visto, comunque,   positivamente l’impegno preso dallo stesso Ministro di prendere in considerazione,  le proposte delle associazioni e dei comitati su tale Piano.  E’ stato pure apprezzato l’indicazione, sempre del Ministro Balduzzi, per il “migliore sviluppo della rete nazionale ed internazionale sulla ricerca”.

Le  associazioni e comitati hanno quindi deciso di rafforzare il coordinamento, invitando anche altre associazioni a parteciparvi, affinché si possano, nella misura del possibile,  presentare come  interlocutore unico nei confronti del Ministro della Salute e degli altri Ministri interessati e poter   sostenere con più forza le proprie  richieste e proposte.

Associazione Italiana Esposti Amianto – Milano; Medicina Democratica – Milano; Istituto Ramazzini – Bologna; ISDE – Milano; Lega Ambiente – Roma; Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio Sesto S. Giovanni; Contramianto – Taranto;  AFEA – La Spezia; Caveallamiantonograzie – Parma; Associazione Esposti Amianto Monfalcone, AREA – Oristano, Comitato Amianto SICILIA – Messina; EARA – Trieste; AVANI – Broni; Associazione Esposti Amianto – Venezia

Per comunicazioni: Fulvio Aurora 3392516050 fulvio.aurora@virgilio.it;  Michele Michelino  -3357850799   cip.mi@tiscali.it.  Venezia, 24 novembre 2012

  • Intervento Ministro Balduzzi

  • Intervento Mario Murgia AIEA VBA

  • Intervento Guariniello

  • Intervento Fulvio Aurora AIEA Onlus

  • Intervento Barry Castleman

Documenti:

Intervento del Presidente Felice Casson

Relazione di Salvatore Nania Presidente del Comitato Permanente Esposti Amianto ed Ambiente

Richieste dell’AEAC al Ministro del Lavoro Fornero

Programma Conferenza

http://www.associazioneespostiamiantovalbasento.it/index.php?option=com_docman&Itemid=134

 

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