FLASH MOB AIEA E LEGAMBIENTE

32 milioni di tonnellate di amianto a piede libero. 75 mila ettari di territorio a rischio per la presenza di cemento amianto. 4 mila morti l’anno per la fibra killer.
Dal punto di vista scientifico sull’amianto non c’è dibattito. Uccide. Ma è l’unico punto di vista chiaro. Quello politico (cioè la capacità di coordinare un’azione per risolvere il problema) resta un nodo irrisolto visto che le bonifiche sono poche e tardive. Quello giudiziario – con il nulla di fatto per il caso Eternit – rivela il buco legislativo in tema di reati ambientali a cui la legge in sospeso alla Camera dovrebbe porre rimedio allungando i tempi di prescrizione e rendendo più severe le pene in casi come quello del disastro ambientale. E’ la legge sugli 
ecoreati sollecitata ancora oggi con un flash mob da Legambiente
 e l’Associazione Italiana Esposti Amianto, due delle 25 associazioni firmatarie dell’appello “In nome del popolo inquinato”.
Questa legge però è bloccata da tempo (al Senato è restata in panchina per 12 mesi) e la Camera in questi giorni potrebbe dare l’ok definitivo o rinviare tutto a Palazzo Madama apportando una modifica al testo. Oggi il presidente del Consiglio ha annunciato nella sua newsletter che, nel caso di una modifica introdotta dalla Camera, il governo intende porre la fiducia per garantire tempi brevi all’entrata in vigore della norma sugli ecoreati. E’ un annuncio che rincuora: sarebbe difficile comprendere una decisione diversa. Il contrasto tra i tempi blindati sulle norme per decidere chi siede in Parlamento e i tempi lunghi per eliminare le sostanze che uccidono costituirebbe un paradosso che allontanerebbe la politica dal senso comune.

Ferranti,impegno Renzi conforta,approvare in fretta
Sugli ecoreati “l’impegno è quello di chiudere il più in fretta possibile, e dunque conforta la determinazione in tal senso del presidente del consiglio”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, accoglie con favore l’annuncio di un’eventuale fiducia nel caso in cui il testo che introduce i reati ambientali richiedesse un nuovo passaggio a palazzo Madama per eliminare la norma sul divieto di air gun “inserita al Senato in modo a dir poco frettoloso da alcuni gruppi che oggi, guarda caso, ne propongono la cancellazione”. Dice l’esponente del Pd: “Personalmente, preferirei che la legge fosse approvata definitivamente qui alla Camera nel testo attuale e che eventuali modifiche fossero collocate in un provvedimento separato, ma se proprio necessario – conclude – il ricorso alla fiducia promesso dal premier Renzi segnala una precisa volontà e responsabilità politica a garanzia che in tempi stretti sarà finalmente colmato un vuoto normativo che dura da 20 anni e che ha prodotto disastri sulla pelle dei cittadini”.

Blitz Legambiente in piazza, subito la legge
”Basta disastri ambientali impuniti e morti per inquinamento e amianto. Si approvi subito il ddl ecoreati senza cambiare #neancheunavirgola”. Con un flash mob in piazza Capranica Legambiente, insieme all’associazione italiana esposti amianto torna a chiedere l’approvazione definitiva del provvedimento che aggiorna il codice penale introducendo i reati ambientali. Il blitz – spiega Legambiente – rappresenta anche ”una risposta a quanto annunciato oggi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sua newsletter sul possibile ritorno al Senato del ddl ecoreati dove sono pronti a porre la fiducia”. In piazza sono scesi oltre al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e la direttrice generale Rossella Muroni anche il presidente dell’associazione esposti amianto Armando Vanotto e il segretario Fulvio Aurora, e insieme a loro anche il senatore Felice Casson, vicepresidente della commissione Giustizia.

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