FERRARA UNA QUERCIA PER VITTIME AMIANTO

Una quercia per le vittime dell’amianto

Da Aeac e Anmil: “Molti edifici aperti al pubblico vedono ancora la presenza di eternit”

amianto

“Una quercia perché simbolo di vita e una targa perché l’impegno non venga mai meno”. Questo il significato della celebrazione che si svolgerà a Ferrara domenica 28 aprile, giornata mondiale delle vittime dell’amianto. Maggiori spiegazioni sono state fornite oggi dagli assessori Rossella Zadro e Aldo Modonesi, il presidente dell’Associazione esposti all’amianto Alberto Alberti, il presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro Ilario Fantini, Mauro Cavazzini di Cgil, Vittorio Caleffi di Uil, Paolo Baiamonte di Cisl, tutti intenti a dimostrare la loro presenza sul tema dell’amianto e sulle sue nefaste conseguenze sulla salute non solo dei lavoratori, ma di tutta la popolazione.

Domenica la cittadinanza è invitata dunque a partecipare, alle ore 10 alla piantumazione di una pianta di quercia e al posizionamento di una targa alla memoria in un punto della pista ciclabile di via Padova (indicato sulla mappa).

“Abbiamo fatto squadra insieme – tra il Comune, le varie associazioni di categoria e le associazioni in difesa delle vittime dell’amianto – per dare anche messaggi positivi, facendo di tutto per promuovere e sensibilizzare sul tema, oltre che a lavorare in sinergia per rimuovere le strutture in amianto e cercare di farle sostituire col fotovoltaico” spiega Rossella Zadro.

“Il Comune di Ferrara – spiega Aldo Modonesi – è da anni impegnato sia nel piano di censimento dell’amianto e nella programmazione degli eventi finalizzati alla sua eliminazione, sia nell’ambito del monitoraggio. Il nostro impegno era chiudere la legislatura eliminando tutti i possibili rischi presenti negli edifici comunali; con 730 mila euro sono stati bonificati 99 edifici tra cui tutte le 61 scuole presenti nel territorio. Rimane solo palazzo Massari, che però sarà bonificato a seguito degli interventi strutturali causati dal sisma e per il 2013 sono previsti altri 17 siti da monitorare e bonificare, abbiamo a disposizione altri 200 mila euro di finanziamenti”.

Il lugo dove verrà piantumata la quercia

Il lugo dove verrà piantumata la quercia

“La fibra d’amianto non guarda in faccia a nessuno e uccide chiunque – marca subito Alberti dell’Aeac –, bisogna dunque tenere alta la guardia nel nostro territorio, soprattutto sensibilizzando i cittadini perché basta l’abbandono di un piccolo pezzo di amianto per causare danni per tutti. Con la nostra associazione vogliamo sensibilizzare i sindaci di tutta la provincia, soprattutto per la bonifica di spogliatoi e campi da calcio, spesso costruiti con l’eternit”.

Per i sindacati “molto si è fatto, soprattutto al Petrolchimico” sostiene Paolo Baiamonte (Cisl), e per Mauro Cavazzini (Cgil) “tanto ancora si deve fare, non solo sul luogo di lavoro ma anche all’esterno, ponendo un’attenzione continua al problema”. Per Vittorio Caleffi (Uil) “è una battaglia di civiltà, perciò bisogna incentivare la ricerca verso nuove tecnologie e ribadire la condanna di certi modelli di costruzione industriale che in molti paesi permangono tutt’ora”.

Le iniziative proseguiranno il 1° maggio con “Asbestus free” – liberi dall’amianto – promossa col patrocinio del Ministero della salute da Anmil, insieme a Cgil, Cisl e Uil, con alcuni gazebo nel centro cittadino per sensibilizzare all’attenzione, alla prevenzione e al controllo.

Anja Rossi

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