CASO OTTANA: A CAGLIARI UNA SEZIONE UNICA PER LA LOTTA AMIANTO

Al seguito delle denunce presentate presso la Procura della Repubblica di Nuoro dalla Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) e da Medicina Democratica, gli organi della Autorità Giudiziaria sono intervenute nell’area  dei siti industriali del Comparto fibre delle società Enichem e Montefibre di Ottana, a partire da quanto era stato esposto dalle associazioni proponenti e addirittura andando oltre: terreni fortemente inquinati da amianto e da altre sostanze tossiche, discariche abusive e incontrollate “ricche” di altrettanti rifiuti dannosi per la salute.E, sembra che sia solo l’inizio.

Ancora l’esposto-denuncia alla Procura rilevava anche una mancanza di applicazione delle leggi a tutela dei lavoratori e in particolare degli ex esposti all’amianto, molti dei quali hanno contratto gravi malattie e non pochi sono per questo deceduti.Ciò ha fatto muovere l’INAIL regionale che a Cagliari il 4 febbraio ha indetto una conferenza stampa i cui responsabili, forse, si sono accorti di avere una coscienza non del tutto limpida. E’ stato confermato che l’amianto in fabbrica esisteva che i lavoratori ne potevano soffrire, ma che era stato fatto tutto o quasi per rispondere a quanto stabilito dalla normativa. Peccato che i numeri e le procedure fornite dagli stessi responsabili dell’INAIL hanno dimostrato il contrario. Su 77 malattie professionali denunciate ne sono state riconosciute 6 e su 1441 richieste di risarcimenti previdenziali ne sono stati “concesse” 12. La legge richiede una applicazione puntuale, non burocratica. Sembra che l’INAIL invece di operare per riconoscere sia stato più propenso ad intervenire per non riconoscere.

Gli organi di stampa e i mezzi di comunicazione hanno dato ampio risalto di tutto ciò. I fatti e gli argomenti sono stati anche presentati e discussi nelle   assemblee legislative (Consiglio Regionale della Sardegna e Parlamento), oltre  i Comuni, i sindacati, gli altri movimenti e associazioni.

MEDICINA DEMOCRATICA E AIEA chiedono di fare una grande operazione di verità e di giustizia: di riconoscere che molti, a tutti i livelli e in varia misura hanno prodotto, in nome dell’occupazione (o del profitto?)  condizioni peggiori di salute e di ambiente. Si è visto, infatti, successivamente come il lavoro svincolato dal diritto alla salute è stato fortemente ridimensionato lasciando dietro di sé povertà, malattia e grave inquinamento.

Confidiamo che la Magistratura vada fino in fondo, ma la sua azione non può essere l’unica. Per questo siamo impegnati a sollecitare tutti i soggetti interessati a fare la loro parte . Per primo vogliamo raggiungere l’obiettivo di eliminare l’amianto dalla Regione Sardegna. Per raggiungere questo obiettivo è necessario da subito che

–       i lavoratori ex esposti vengano inseriti nel Registro degli esposti e avviati di conseguenza alla sorveglianza sanitaria nelle forme e nei modi concordati fra la Regione e le associazioni degli ex esposti prevedendo l’emissione della richiesta di malattia professionale per i casi interessati a tutte le lesioni asbesto correlate compresi oltre i mesoteliomi e le asbestosi anche i carcinomi polmonari le placche pleuriche,

–       che il Registro dei Mesoteliomi venga allargato a tutti i tumori asbesto correlati e in particolare vengano iscritti anche coloro cui è stato diagnosticato un carcinoma polmonare,

–       che vengano riconosciute le malattie professionali tabellate,

–       che venga eliminata la prescrizione per le rendite al superstite,

–       che anche alle vedove degli ex esposti venga concessa la possibilità di chiedere la rivalutazione contributiva ai sensi della 257/92

–        che venga riconosciuto il diritto ai risarcimenti INPS iure ereditatis derivanti dalla ricostituzione della pensione in seguito all’acquisizione della rivalutazione contributiva,

–       che venga approvato il disegno di legge n. 1645 comunicato alla Presidenza del Senato il 22/10/2014 riguardante: “Misure sostanziali, processuali e previdenziali a tutela delle vittime, a qualsiasi titolo, dell’amianto”

 

Per ciò stesso l’Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) in Sardegna si raggrupperà, unificando tutte le sezioni esistenti in un’unica realtà regionale con sede a Cagliari e parlerà con una voce sola di concerto con i responsabili nazionali. 

 

p. il Direttivo Nazionale:

Armando Vanotto, presidente

Fulvio Aurora, segretario

Maura Crudeli, v. segretaria

Valentino Gritta, v. presidente, responsabile per il Nord

Mario Murgia, v. presidente responsabile per il Sud

Dario Vittone, tesoriere

Per Medicina Democratica Sardegna: Francesco Carta

 

DOCUMENTAZIONE LEGATA ALL’ESPOSTO PROCURA, CARTINA VELENI, INTERPELLANZA AMIANTO

Cartina Veleni sito OTTANA_NU_documentazione anonima

ESPOSTO OTTANA

Interpellanza amianto ottana_df

comunicato sardegna

 

RASSEGNA STAMPA

http://www.sardiniapost.it/cronaca/amianto-ottana-lassociazione-delle-vittime-replica-allinail/

http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/02/04/amianto-a-ottana-livelli-sotto-soglia_0c85f7fb-4bbb-435f-9ecf-4638e825ebbd.html

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/01/24/news/amianto-la-rivolta-di-ottana-1.12834979

 

 

 

 

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