CAMPAGNA “Asbestus Free”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://altrevoci.blog.rainews24.it/2012/12/14/nasce-il-protocollo-sullamianto/

Organi del Protocollo

L’idea progettuale

Per sensibilizzare l’opinione pubblica e più in particolare i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni sul delicato tema dell’amianto e sulle sue conseguenze sulla salute di tutta la popolazione (non solo dei lavoratori), nel mese di febbraio 2012 l’ANMIL e la sua Fondazione “Sosteniamoli subito”, in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma e l’Agenzia di Comunicazione Roncaglia e Vikijander, ha lanciato un Concorso nazionale per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di fund raising per finanziare progetti di ricerca sulla prevenzione e la cura delle malattie asbesto-correlate.Il Concorso aperto ad universitari, laureandi e laureati di qualsiasi facoltà ha visto assegnare il premio alla campagna ideata da Stefania Marini e Michele Mancaniello, con l’idea “Asbestus Free”.Adottare questo neologismo, che fonde una radice derivata dal greco ad un moderno ed attualissimo inglese, simboleggia quasi una preghiera, contraendo “Asbestos Us Free” – come fosse “Deliver Us” (liberaci) – nella formula “Asbestus Free”, cioè Liberi dall’amianto: non contaminati. Fare nostro un linguaggio giovanile, quasi uno slang, legato al passato nobilmente classico del greco, per sottolineare l’universalità del problema di cui trattiamo nel progetto, che riguarda tutti, senza distinzioni di età o di provenienza.I due giovani ideatori hanno scelto il tatuaggio quale elemento caratterizzante la campagna istituzionale, come linguaggio sempre più diffuso e praticato tra i ragazzi e in quanto forma d’arte “fisica”, legata al corpo, così come fisiche sono le conseguenze derivanti dall’esposizione all’amianto.Il corpo tatuato vuole evidenziare, da una parte, quanto esso sia inconsapevolmente vulnerabile alla contaminazione da amianto e, nello stesso tempo, restituire un messaggio positivo: risanato il paese, quindi bonificato dall’amianto, ogni giovane potrà dirsi “Asbestus Free”, ossia non contaminato. I corpi nudi vogliono rappresentare un doppio ed opposto significato: nudi in quanto scoperti, vulnerabili rispetto alla contaminazione dall’amianto, ma anche in quanto puri, sani. Il tatuaggio “Asbestus Free”, posto bene in evidenza sulle immagini della campagna, vuole esprimere questo secondo significato: corpi sani, finalmente “Liberi dall’Amianto”.

Shooting Fotografico

La realizzazione degli scatti della campagna è stata curata dal fotoreporter Gianni Pinnizzotto – romano, classe 1952 – Presidente dell’Associazione Culturale Graffiti, Direttore della Scuola Permanente di Fotografia e dell’Agenzia Fotogiornalistica Graffiti Press.Pinnizzotto ha realizzato numerosi reportage in giro per il mondo, approfondendo i temi della guerra, della povertà e della ricostruzione in paesi caratterizzati da situazioni politiche instabili.Ha inoltre pubblicato, in collaborazione con la Provincia di Roma e Amnesty International, il libro “Terra di Palestina”, tradotto in tre lingue, e il volume “Rom: figli di un Dio minore”, entrambi editi dalla Graffiti e vincitori nel 2006 di due primi premi al Festival Internazionale Orvieto Fotografia.Si sono gentilmente prestati a titolo gratuito quali soggetti protagonisti degli scatti fotografici: Claudia Aiello, 25 anni, Laura Bernardi, 30 anni, Ernesto Cornetta, 37 anni, Franco D’Amico, 66 anni, Matteo Fortunati, 24 anni, Carla Setini, 61 anni e Cristiano Borsi, 4 anni, Maura Crudeli, 39 anni, figlia di una vittima dell’amianto.La campagna pubblicitaria prevede la realizzazione di uno spot commissionato da un’agenzia pubblicitaria al fine di richiamare l’interesse sociale e far riflettere attraverso la forza di casi emblematici e con il supporto di esperti di settore.

Pianificazione media e divulgazione

Per divulgare il Progetto e permetterne una diffusione capillare, raggiungendo risultati significativi in termini di conoscenza della problematica, si punterà su una campagna informativa e, insieme, di raccolta fondi.Verranno distribuite un milione di cartoline  e pieghevoli informativi presso le scuole italiane, gli uffici pubblici e le Asl del territorio nazionale.Sarà realizzata una apposita pagina Facebook, un sito internet www.sosteniamolisubito.it che racchiuderà tutte le iniziative e gli eventi legati alla campagna e uno spot virale che verrà divulgato sui principali social network e sulle piattaforme video You Tube e Vimeo.

Raccolta Fondi

Per procedere all’acquisizione delle risorse necessarie per realizzare i vari progetti è stato costituito un fondo all’uopo. I finanziamenti confluiranno su un apposito conto corrente (bancario e postale) già autorizzato da Poste Italiane e perfettamente funzionante.Per ottenere i fondi si è proceduto altresì ad acquistare un apposito numero che permetta di accogliere donazioni da 2 euro tramite l’invio di SMS da utenti Vodafone al numero 45512.

Conto corrente postale 1006240137

IBAN IT 45E 020080 5284000102057742

 

RICHIESTE PARTNER PROTOCOLLO “LIBERI DALL’AMIANTO

Al fine di divulgare il Protocollo d’intesa in modo capillare e, di conseguenza, raggiungere risultati significativi in termini di conoscenza del problema e di necessità di impegno per promuovere il concetto di prevenzione e tutelare i familiari delle vittime, si punterà su una campagna informativa e, insieme, di raccolta fondi.Dopo la conferenza stampa di presentazione della campagna i partner sosterranno un’attività di comunicazione mirata e continuativa verso testate nazionali e locali attraverso i propri canali.

Iniziative mirate

Per contribuire a rendere il Progetto di più forte impatto, sono state ipotizzate alcune iniziative di carattere differente:

– Inserimento delle notizie relative alla campagna ed alle sue attività nelle comunicazioni dell’INAIL ai propri assicurati;

– Richiesta di Patrocinio e supporto delle massime istituzioni in materia per diffondere una campagna di sensibilizzazione dal forte impatto sociale;

– Appello a tutti i Sindaci dei Comuni più colpiti dalle problematiche legate all’amianto, per sostenere e promuovere tale iniziativa nelle proprie città, iniziando ovviamente dai luoghi-simbolo della lotta a questo male (Taranto, Mestre, Casale Monferrato, La Spezia, Monfalcone, Broni)

– Appello alle ASL ed ai medici di base affinché supportino la causa, nonché ai media per diffondere e sostenere a livello nazionale la campagna;

– Organizzazione di un incontro con le Associazioni datoriali al fine di instaurare future forme sinergiche di collaborazione.

– Stabilire una Giornata Nazionale per la campagna ispirata al Protocollo per il 27 marzo, giorno in cui venne promulgata la legge n. 257 del 1992 (Legge che stabiliva le norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto), con manifestazioni da svolgersi a Roma, mentre il 28 aprile, in occasione della Giornata Mondiale contro l’amianto, saranno allestiti punti informativi presidiati da volontari ANMIL per distribuire materiali e gadget appositamente prodotti per gli stand che verranno posizionati nei luoghi strategici per far conoscere direttamente alla popolazione la problematica e le sue implicazioni sociali. Tale specifica iniziativa potrebbe costituire un’importante occasione per avere un contatto diretto con i cittadini, sensibilizzando al tema e al contempo raccogliendo fondi.

Per dare ulteriore concretezza a questi presidi e, allo stesso tempo, una forte connotazione professionale e qualificata, presso ogni punto informativo potrebbe essere prevista una campagna di screening gratuito grazie alla presenza di un medico. Lo specialista potrà fornire gratuitamente informazioni o fissare appuntamenti specifici presso strutture sanitarie, in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, con centri di cura specializzati – come l’Istituto Tumori del S. Raffaele di Milano – con i medici INAIL ed i medici di base.

-Campagna di sensibilizzazione presso le scuole italiane di ogni grado durante la quale distribuire dei gadget e del materiale informativo che possano suscitare l’interesse di un pubblico giovane. Si potrebbe organizzare anche una giornata studio dedicata, differenziando il piano formativo, ovviamente, tra scuole elementari, medie e superiori e Università, in modo da captare l’interesse dei destinatari a seconda dei linguaggi a loro più familiari.

-Coinvolgimento del settore dello sport e, in particolare, del mondo del calcio, affinché possa essere dedicata una giornata di campionato a questa raccolta fondi (nello specifico, si è ipotizzato che i calciatori possano, in concomitanza con la giornata conclusiva, scendere in campo indossando delle magliette relative alla campagna).


Condividi: