RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO

REPORT RIUNIONE

La riunione del coordinamento nazionale amianto si è svolta a Roma il 25 giugno.Abbiamo iniziato alle 10,30 presso la CISL nazionale e abbiamo proseguito alle 16 al Senato della Repubblica “ospiti” del Sen. Casson.

La sintesi che segue è quella decisioni prese.

(Hanno partecipato rappresentanti del CNA delle seguenti regioni: Sicilia, Basilicata, Lazio, Lombardia e Veneto: AIEA, Comitato Amianto Sicilia, Legambiente, Giuseppe D’Ercole per CGIL-CISL-UIL, il sen. Felice Casson):

I problemi posti hanno riguardato:

  1. L’attuazione del Piano Nazionale Amianto,
  2. La proposta di legge Casson
  3. La questione INAIL
  4. Le iniziative prossime:

a)     In occasione della sentenza ETERNIT del 19 novembre: manifestazione e convegno?

b)    Convegno 19/20 settembre a Mantova

c)     Convegno 17/18 ottobre a Matera

  1. Informazioni varie

Abbiamo iniziato con il ricordare l’avvocato Bianca Guidetti Serra, scomparsa a 95 anni il giorno precedente la riunione, quale grande figura significativa di partigiana e di difensore dei diritti dei più deboli, ma anche, in particolare, per il ruolo svolto come avvocato e deputato. Una delle proposte di legge  che hanno concorso alla costruzione della legge 257/92 lo si deve a Lei, come il primo processo contro Eternit a Casale Monferrato.

1.Il PNA è stato scritto, ma non approvato, lo sappiamo bene; ci poniamo quindi il problema di come fare per renderlo operativo, quindi quali iniziative compiere oltre quelle svolte dalle associazioni e dai sindacati (a volte insieme), in occasione del 28 aprile ultimo scorso.Per intanto si è deciso di fare pressione sui sottosegretari dei ministeri interessati. Si è già iniziato con un incontro avvenuto il 19 giugno con il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, al quale si è manifestata tale necessità. Si è colto l’occasione di chiedere a che punto sono gli impegni fondamentali presi dal Ministero in merito all’amianto e che del PNA fanno parte. Ci è stato fornito l’elenco dei progetti di ricerca finanziati  che abbiamo già inviato a tutti.

In pratica gli impegni del PNA di competenza della Sanità restano nelle mani delle Regioni, ma non vi è ancora una linea guida per il registro degli esposti, né per la sorveglianza sanitaria. Non sono ancora state date le indicazioni sui centri di riferimento  per le cure delle malattie asbesto correlate, in particolare quelle per il mesotelioma. Si è anche insistito perché l’INAIL fornisca alle AUSL gli elenchi dei richiedenti (ex ed attuali) dei benefici previdenziali. Il sottosegretario si è impegnato per farci incontrare con il sottosegretario competente del Ministero del Lavoro.

Abbiamo criticato e preso posizione contro la proposta assurda e di stampo propagandistico della ONA di PNA alternativo. Non ha alcun senso se non per fini come si è detto del tutto propagandistici. Del resto anche il progetto di legge depositato dal partito “Movimento 5 Stelle” è criticabile, sia per i contenuti (verrà espresso un documento in merito), sia perché si tenta di sviare il discorso unitario e storico (iniziato nel 2001 e nato da un movimento culturale e di lotta) proposto dal pdl prima a firma  di Pizzinato (e altri) , poi di Casson (e altri) e alla Camera dell’on.  Antezza (e altri).

2.I disegni di legge nominati non hanno trovato riscontro fino ad ora salvo per  il Fondo Vittime.Si è in proposito  pensato di proporre, tramite,   il Sen. Casson, un primo pdl per l’estensione del Fondo per le vittime dell’amianto ai colpiti non professionali per esposizioni casalinghe e ambientali. Lasciamo agli avvocati presenti all’incontro e al senatore Casson stesso la valutazione della seguente bozza proposta da Giuseppe D’Ercole che fa parte del consiglio di amministrazione del Fondo: “Comma 243 bis: il Fondo di cui al comma 241 eroga una prestazione economica anche alle vittime di mesotelioma riconosciute dal registro nazionale dei mesoteliomi e non comprese nelle persone indennizzate nel precedente comma 243 nella misura di X euro e per X annualità consecutive”.

Si deve affermare in pratica l’idea che tutti coloro che sono colpiti da mesotelioma devono essere risarciti indipendentemente dalle cause che hanno portato alla malattia.Un ulteriore progetto di legge o forse meglio una pressante richiesta di finanziamento riguarda le bonifiche ambientali. I SIN sono stati individuati e pure sono state definite delle priorità (già dalle iniziative del CNA  e dagli  incontri svolti a Roma a   dicembre 2013): scuole, ospedali, impianti sportivi, altre strutture pubbliche, quindi i SIN più importanti, le aziende dismesse e altro. Allo scopo chiediamo un incontro con il sottosegretario competente del Ministero dell’Ambiente (anche utilizzando le relazioni che Lega Ambiente già coltiva) al fine di verificarne la fattibilità concreta. Quanto è stato già individuato riguardo a smaltimento, sperimentazione di metodi alternativi, fa parte del pacchetto di richieste di finanziamento.

E’ stato pure sottolineata la necessità di stabilire, da parte governativa, la concessione di un bonus fiscale al 65%, (come per i beni culturali),  per chi effettua le bonifiche: non meno di avere un’indicazione da parte delle regioni di un prezziario e un elenco, come  previsto, delle aziende autorizzate.Ci si deve comunque muovere, in contemporanea,  a livello regionale.E a livello regionale ci si deve muovere anche perché quanto definito dalla Sanità venga realizzato per tutti gli aventi diritto e non solo per quelli che si mobilitano:

a)    Realizzazione del Registro degli Esposti,

b)    Realizzazione della Sorveglianza Sanitaria

c)     Realizzazione dell’allargamento del registro dei mesoteliomi alle altre patologia tumorali a bassa frazione eziologica

d)    Conoscenza di tutte le ricerche che sono in atto in regione.

e)    Indicazione dei  percorsi ospedalieri e domiciliari per la cura delle più gravi malattie asbesto correlate.

Il tutto deve essere esente da ticket, se previsto.

Per quello che riguarda la materia del Lavoro, oltre all’incontro con il sottosegretario, si deve prevedere un apposito progetto di legge – da recuperare in termini essenziali dal pdl Casson come previsto per la Camera (Antezza)- . Il compito di stendere la bozza (sempre da sottoporre a tutti)  è affidato al gruppo CNA della Basilicata (che comprende diversi avvocati).

Ed infine, per quanto riguarda il merito della Giustizia, gli avvocati presenti all’incontro si sono impegnati, nel giro di pochi giorni) a fornire al senatore Casson una bozza di progetto:

a)    Per l’abolizione/allungamento del cd “termine di decadenza”,

b)    Per l’ampliamento dell’accertamento tecnico preventivo

c)     Per l’abolizione/allungamento della prescrizione nei giudizi che riguardano i morti per amianto. Nella fattispecie il mesotelioma pleurico deve essere considerato alla stessa stregua del disastro ambientale

d)    Per la costruzione di Procure sulla salute e sicurezza sul lavoro in ogni distretto dove è presente la Corte d’Appello.

 3.Al ministero del Lavoro si deve trattare anche della questione INAIL:  i riconoscimenti delle malattie professionali anche di quelle più gravi divengono sempre più difficili. Non si può andare più avanti così; non è accettabile che si dica ai patronati sindacali o alle singole persone che si rivolgono all’INAIL che la richiesta e respinta , che devono fornire ulteriore documentazione. Per poi, se si hanno i mezzi culturali ed economici, fare ricorso in tribunale.  L’INAIL appare sempre più come un’assicurazione qualunque e sempre più in conflitto di interesse. Di fronte a questa anomalia, tutta italiana, dobbiamo prendere iniziative concrete da definirsi a breve a fronte di una consultazione con i nostri legali.

4.Infine per quello che riguarda gli appuntamenti prossimi che ci possono riguardare si invieranno i programmi, ma se ne vuole costruire uno importante con l’apporti di tutti, che abbia un respiro internazionale. Facciamo riferimento al 19 novembre, giorno in cui verrò celebrato il processo per Cassazione contro Stephan Schmidheiny. E’ indubbio che ci sarà una grande partecipazione nell’Aula dove si celebra il processo  e   fuori davanti alla Cassazione, ma nei due giorni successivi si potrà fare un grande escursus di come si sta evolvendo la situazione amianto a livello mondiale.   Sappiamo bene che l’amianto continua ad essere prodotto e che c’è ancora chi sostiene che “il suo amianto” non fa male. C’è chi ancora continua a fare lavorare l’amianto in qualsiasi condizione. Significativo è un documento che verrà inviato presto al CNA (si sta traducendo) ad opera dei compagni dell’associazione svizzera CAOVA , sulla fabbrica NICALIT, fondata ai tempi, dalla ETERNIT e di cui i morti, dentro e fuori lo stabilimento,  non si contano…; similmente il disastro ambientale.

Si dovrà discutere di ricerca, difesa della salute e, certamente, di giustizia.Facciamone un grande appuntamento per i giorni 20 e 21 novembre.

Per quello che riguarda le ultime informazioni facciamo presente che si sono aperti nuovi processi in tema di amianto ed altri sono attesi: dalla Sicilia Milano. Sarebbe opportuno avere un elenco completo. Chiediamo pertanto a chi ne è protagonista di farci avere gli estremi: dove si svolge, chi è il principale imputato e l’azienda interessata, in che grado di giudizio siamo, quali sono gli elementi principali.

E’ stata approvata una legge sull’amianto in Sicilia con grande impegno dell’associazione di Milazzo (Comitato permanente ex esposti e ambiente); a Roma si aperto con il Comune (Roma 1) uno sportello che è stato   subissato di richieste— si è scoperto che anche un palazzo INAIL è pieno di amianto e da bonificare.

Vi è al tempo stesso una grossa iniziativa in Sardegna da parte delle associazioni che sta coinvolgendo gli assessorati all’ambiente e alla sanità.

Si è anche evidenziato che l’amianto sta ancora circolando in Italia tramite i paesi esteri che ancora lo producono, in particolare è contenuto in alcuni prodotti cinesi e, naturalmente navi che lo trasportano attraccano in porti italiani.

 

Milano, 30 giugno 2014

COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO

Sede provvisoria: c/o AIEA Milano Via dei Carracci, 2 20149 MILANO

 

 

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