IL PREZZO DELL’AMIANTO- INCHIESTA WIRED

Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con INAIL e regioni, ha censito 38mila siti contaminati, di cui 35.521 ancora da bonificare. Tra questi 779 sono stabilimenti attivi o dismessi a cui vanno aggiunti dodici siti di interesse nazionale.

Oltre a Broni in Lombardia, Casale Monferrato e Balangero in Piemonte, ci sono l’area litorale vesuviana, l’area industriale della Val Basento, Biancavilla di Sicilia, Massa Carrara, Pitelli, Tito in Basilicata, l’Eternit di Priolo in Sicilia e quella di Bagnoli a Napoli, la Fibronit di Bari.

Ma è una fotografia molto parziale. Mancano intere regioni: i dati della Calabria e quasi del tutto quelli siciliani, per esempio, perché le due regioni si sono dotate di un piano regionale amianto che ha permesso di avviare il censimento solo l’anno scorso. La mappatura aerea della regione Piemonte, invece, ha censito almeno 107.402 coperture e quella della Lombardia 85.908 siti.

Una prima stima fatta da Wired sfiora i 300mila siti, mentre alcuni quantificano in almeno mezzo milione di edifici e aree contaminate la reale scala del problema che, rimanendo invisibile, è ancora più pericoloso.

L’inchiesta è partita dal progetto di giornalismo civico Cittadini Reattivi. Questo lavoro non sarebbe stato possibile senza il contributo della redazione di Epidemiologia e Prevenzione, Isde-Medici per l’ambiente, le associazioni delle vittime d’amianto AFeVA di Casale Monferrato e Bari, Aiea, Aea di Bari, Inca e Sportello Amianto di Milano, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni, Comitato Ambiente e salute e Avani di Broni, Pete R. per il design originale della pagina, nonché tutti gli esperti, cittadini e amministratori che hanno voluto dedicarci il loro tempo durante il lavoro di ricerca.

http://wired.it/partner/amianto/

http://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/04/07/amianto-fibra-killer/

Il prezzo dell’amianto, un’inchiesta di

Rosy Battaglia (ricerca, testi)
Davide Mancino (ricerca, testi, interactive design)
Gianluca De Martino (ricerca e testi)
Guido Romeo (coordinamento)

Emanuele Cremaschi (foto)

 

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