EX-ISOCHIMICA: PICCOLI TRAGUARDI E DECRETI DA ABROGARE

FINALMENTE  E’ UFFICIALE C’E’ LA LEGGE CHE PERMETTERA’ DI ANDARE IN PENSIONE A COLORO CHE HANNO FATTO LA RICONGIUNZIONE DEI CONTRIBUTI PRESSO UNA CASSA PREVIDENZIALE DIVERSA DALL’INPS COME IPOST INPDAP E ALTRE.

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Onorevole Pallini

FINANZIARIA 2019  Legge 145 del 30/12/2018 art. 1comma 279

(modifica alla legge 208/2015 art.1 comma 275) 

Supplemento ordinario n. 62/L alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale – n. 302

  1. All’articolo 1, comma 275, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dopo le parole: « quella dell’INPS » sono inserite le seguenti: « , compresi coloro che, transitati nel pubblico impiego ovvero nella gestione del soppresso Istituto postelegrafonici, abbiano effettuato la ricongiunzione contributiva ai sensi dell’articolo 2 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, e risultino iscritti a forme previdenziali obbligatorie diverse dal- l’assicurazione generale obbligatoria,».

COMUNICATO AIEA NAPOLI

Nel mese di dicembre  c’è stato l’incontro con l’On. Pallini ed un piccolo gruppo di lavoratori (n.8) della Ex Isochimica, i lavoratori, esclusi dai benefici attuati fino a questo momento. Come prima cosa sono stati espressi sentiti ringraziamenti all’On. Pallini che in così poco tempo ha aggiunto un nuovo positivo tassello alla soluzione della pluriennale vertenza ex Isochimica, per il lavoro che si è impegnata a svolgere per la sua definitiva soluzione : grazie all’emendamento a firma dell’Onorevole potranno andare in pensione anche coloro che hanno fatto la ricongiunzione dei contributi presso una cassa previdenziale diversa dall’INPS.

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Dopo questa piccola ma importante vittoria adesso c’è una nuova sfida da vincere e un nuovo tassello da conquistare per eliminare un decreto discriminatorio nei confronti degli stessi lavoratori.

I lavoratori hanno infatti espresso direttamente tutta la loro amarezza e preoccupazione per essere ancora una volta discriminati e hanno riaffermato che è la malattia che ci rende tutti uguali  e meritori delle stesse tutele.Abbiamo ribadito alcuni passaggi chiave della nostra vicenda e del nostro percorso, tra cui la centralità  del concetto “della contaminazione da amianto” insita in un contesto storico, geografico, sociale, politico, unico per la sua vicenda;

Questo è ciò che ha portato all’emanazione di una legge a carattere straordinario nell’anno 2014  che ha poi originato quelle successive per gli anni 2015, 2016 e 2017, e che però non sono riuscite a dare risposte concrete.

Comma 276, art. 1, legge di bilancio del 28 dicembre 2015, n. 208

Nello stato di previsione del Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali e’ istituito un fondo con una dotazione  pari  a  2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 finalizzato all’accompagnamento  alla  quiescenza,   entro   l’anno   2018,   dei lavoratori di cui all’articolo 1, comma 117, della legge 23  dicembre 2014,  n.  190,  che  non  maturino  i  requisiti  previsti  da  tale disposizione. Le risorse del fondo sono ripartite tra i lavoratori di cui al presente comma sulla base di criteri e modalita’ stabiliti con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  da  adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente legge.

117. In deroga a quanto disposto dall'articolo 24 del decreto-legge
6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
22 dicembre  2011,  n.  214,  le  disposizioni  di  cui  al  comma  2
dell'articolo 13 della legge 27 marzo  1992,  n.  257,  e  successive
modificazioni, si applicano ai fini  del  conseguimento  del  diritto
alla decorrenza del trattamento  pensionistico  nel  corso  dell'anno
2015, senza la corresponsione di ratei arretrati,  sulla  base  della
normativa  vigente  prima   dell'entrata   in   vigore   del   citato
decreto-legge n. 201 del 2011,  anche  agli  ex  lavoratori  occupati
nelle  imprese  che  hanno  svolto  attivita'  di  scoibentazione   e
bonifica, che hanno cessato il loro rapporto di  lavoro  per  effetto
della chiusura, dismissione  o  fallimento  dell'impresa  presso  cui
erano occupati e il cui sito e' interessato da piano di  bonifica  da
parte dell'ente territoriale, che  non  hanno  maturato  i  requisiti
anagrafici e  contributivi  previsti  dalla  normativa  vigente,  che
risultano  ammalati  con  patologia  asbesto-correlata  accertata   e
riconosciuta ai sensi dell'articolo 13, comma 7, della legge 27 marzo
1992, n. 257, e successive modificazioni.

E’ emblematico il comma 276, una vittoria politica, un’affermazione di civiltà, offeso poi da un Decreto scritto da “burocrati” che non hanno avuto timore di contravvenire la legge stessa occupando un campo, loro  vietato, violandone lo spirito ed il fine.

DECRETO DISCRIMINATORIO

In più tale decreto era già stato annullato dal TAR del Lazio (sentenza n.06970/2017,    ma successivamente, per un vizio di forma, ripristinato dal Consiglio di Stato (sentenza n. 03769/2018).La sua abrogazione porterebbe un notevole benefico a diversi lavoratori della ex Isochimica di Avellino, esclusi da ogni forma di sostegno socio economico.

Gli ex lavoratori Isochimica chiedono l’abrogazione del comma 276 della legge di stabilità 2015 che, così come interpretato dal decreto attuativo conseguente, impedisce il prepensionamento per circa 40 colleghi che, dopo aver lavorato in fabbrica, non hanno trovato più un datore di lavoro disposto ad assumere un malato da amianto e pertanto non hanno maturato i contributi necessari per andare in quiescenza.

L’ On. Pallini al riguardo ci ha testimoniato la sua volontà a procedere nel  mese di gennaio a  verificare tutte le possibili soluzioni  a partire dalle proposte suggerite dai lavoratori ( abrogazione Decreto comma 276 / inabilita totale al lavoro).

Al riguardo abbiamo in maniera chiara  chiesto di valutare lo scontro che sicuramente ne seguirà con la burocrazia che ci ha osteggiato in maniera scientemente. E’ indubbio che va ristabilito il primato della politica, della funzione legislativa sulla burocrazia.

Non è giusto togliere ancora del tempo a questi lavoratori che di tempo ne hanno poco.

Abbiamo proposto di raccogliere tutte le restanti istanze in un unico progetto che, fedele allo spirito e allo scopo della legge, si possa sintetizzare in un assunzione diretta di responsabilità  del Ministro del Lavoro un Atto d’Indirizzo che permetterà alla politica di gestire e portare a termine le giuste rivendicazioni .

Pallini assicura tutti “il mio impegno è e sarà sempre massimo” e individua la strada da percorrere quella dell’approvazione del prossimo Decreto Semplificazioni. “Proveremo a riformulare l’articolo della legge di stabilità 2015 con cui è stato istituito il fondo pluriennale per accompagnare in pensione i lavoratori che risultano affetti da patologie asbesto correlate. Tenteremo di abrogare il comma che istituisce paletti discriminatori, apportando migliorie in grado di dare a tutti i lavoratori l’opportunità di andare in prepensionamento. Nel decreto semplificazioni si può solo abrogare, non possiamo intervenire sul decreto ministeriale attuativo. Al tempo stesso però abbiamo il dovere di tutelare il fondo istituito che ha comunque permesso ad altre persone di andare in pensione. La mia proposta dunque sarà quella di abolire il comma 276 in base alla sentenza del Tar che metteva in evidenza il contrasto con quanto stabilito dalla Legge di Stabilità. Bisogna applicare il principio di non disparità tra ex lavoratori amianto e ristabilire la ripartizione del fondo a prescindere dallo stato di disoccupazione e dal perfezionamento dei requisiti pensionistici”.

Restiamo in attesa di buone notizie.

Michele Aversa

AIEA NAPOLI

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