DIRETTIVO AIEA 4 FEBBRAIO ROMA

DIRETTIVO NAZIONALE ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO: ROMA- CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO  4 FEBBRAIO 2015

Presenti: Armando Vanotto presidente e responsabile per AIEA Piemonte: Mario Murgia v. presidente per il sud e presidente AIEA VBA (Basilicata), Valentino Gritta, v. presidente AIEA per il nord, presidente AIEA Turbigo, Fulvio Aurora, segretario responsabile AIEA Lombardia, Maura Crudeli, v.segretaria presidente AIEA Lazio; Dario Vittone, tesoriere AIEA Milano; Claudia Pischedda (AIEA Sardegna); Franco Addessa (presidente AIEA Ferentino), e  (AIEA Ferentino)  Maria Chiara Rodeghiero (presidente AIEA Vicenza, responsabile per il Veneto). La mattina al convegno erano pure presenti Giovanni Carini ed Elio Quattrociocchi (AIEA Ferentino)
Assenti per malattia, lavoro o altro: Lorena Tacco, responsabile AIEA Nord Milano, responsabile AIEA Broni, Maurizio Cardellini (AIEA Larderello – responsabile Toscana), Gabriele   (AIEA Napoli), Sabina Contu   (Aiea Sardegna), Silvana Zambonini (AIEA Lazio), Gaetano Salvo (AIEA Lacchiarella)
 
La mattina del 4 abbiamo partecipato al convegno organizzato dalla consigliera regionale del Lazio Cristiana Avenali in collaborazione con AIEA Lazio e Legambiente, per la presentazione della proposta di legge sull’amianto. Nel corso del convegno sono intervenuti per AIEA Armando Vanotto e Maura Crudeli. Il giudizio sul convegno è stato sostanzialmente positivo sia per l’ampia partecipazione, sia per gli interventi di diversi consiglieri regionali, compreso il presidente del consiglio regionale. Questo è certo un buon auspicio per l’approvazione della proposta di  legge. L’AIEA propone che vi sia un Comitato permanente che affianchi il lavoro dei consiglieri delle commissioni interessate per realizzare al meglio la sua approvazione.
Detto questo si è entrato nel merito dell’ordine del giorno stabilito, considerando che l’assemblea sul bilancio è rinviata fino a che non ci saranno i dati di tutte le sezioni.
1.      Proposta di interrogazione e esposto alle Procure su e contro INAIL (proposta da estendere anche alle associazioni del CNA).
A partire dalla antica rilevazione dei respingimenti di malattie professionali e di riconoscimenti ingiustificati sui benefici previdenziali da parte INAIL raccogliere casi specifici, documentati e motivati dove senza ombra di dubbio appare chiaro che non era possibile respingere la tale domanda, o la percentuale individuata è stata al di sotto del dovuto , mentre in giudizio (se del caso) ne è stata assegnata una  superiore o sono trascorsi anni (nel caso dei benefici) prima di ottenere risposta.
I nostri avvocati preparerebbero lo schema di esposto nel quale inserire i casi; presenteremmo il tutto nelle principali Procure, ovvero quelle dove è noto esistono situazioni di forte presenza di amianto come luoghi di lavoro e/o ambiente inquinato.
2.      Sempre come CNA occorre prendere posizione ed inviare una lettera comunicato alle istituzioni competente: Presidenza Fondo per le vittime, Ministero del Lavoro INAIL, Commissioni parlamentare nel quale scrivere che in seguito all’avvenuta approvazione della legge di stabilità, nello specifico: COMUNICATO E RICHIESTA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO:  si ritiene che sia positivo quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2014 (legge n. 190/2014)  l’allargamento del Fondo per le vittime dell’amianto anche agli ex esposti che si sono ammalati di mesotelioma per esposizione domestica e/o ambientale. Si richiede agli organi competenti  che l’entità per tali soggetti o loro eredi – da definirsi in sede di regolamento – non debba essere inferiore a quella stabilita per gli esposti professionali. Inoltre che vi debba essere un riconoscimento automatico per tutti i famigliari di ex esposti certificati da INAIL o da ASL (Dipartimento di Prevenzione), nonché per ex esposti ambientali a qualsiasi titolo. In altri termini tutti coloro che hanno contratto mesotelioma hanno il diritto a ricevere i benefici del Fondo anche quando non è stata individuata la fonte precisa, fatto salva prova contraria da parte ASL o INAIL.
3.      Il Direttivo AIEA prende atto dell’ulteriore impegno a documentare la storia e l’esposizione all’amianto, mediante filmati con rappresentazione dei luoghi, con interviste degli interessati (lavoratori, famigliari esperti) dovuta alla presenza e utilizzo di amianto nella fabbrica ex  Fiat Ferroviaria di Savigliano (CN), oggi Alstom. Ciò dovrà avvenire entro la giornata mondiale delle vittime dell’amianto (28 aprile 2015) sotto la responsabilità di Maura Crudeli e Armando Vanotto.
4.      Maura Crudeli, ancora, raccoglierà la testimonianza dei lavoratori della fabbrica   di Anagni turlupinati, a loro dire – ma non ci stupisce – dall’avv. Bonanni. Occorrerà fare altre eventuali segnalazioni su fatti simili.
5.      GRANDE EVENTO 28 APRILE. IL DIRETTIVO HA DECISO DI ORGANIZZARE UN EVENTO MUSICALE PER IL 28 APRILE, GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO, A ROMA, ALLO SCOPO DI PUBBLICIZZARE SEMPRE E COMUNQUE IL TEMA DELL’AMIANTO E RACCOGLIERE FONDI PER L’ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE, verificato lo scarso denaro in cassa. Maura, coadiuvata da Silvana Zambonini, sulla base delle sue conoscenze verificherà la fattibilità e ne darà conto al direttivo.
6.      PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI DEL CONVEGNO DI MATERA (17/18 OTTOBRE 2014). AIEA E MD DI MATERA con l’apporto di AIEA e MD nazionali hanno organizzato il convegno di due giorni, facendo un grande lavoro e impiegando notevoli fondi. Tutto ciò senza avere alcun contributo esterno, ma con fondi propri. Il lavoro è stato notevole e pure notevole è stata la traduzione in stampa degli interventi del convegno. Ne è uscito un dossier di 180 pagine. Si è pertanto deciso di verificare con un’ulteriore correzione il lavoro svolto, cercando, senza tagliare e togliere nulla di essenziale, di ridurre il dossier, al fine di risparmiare in fase di stampa. Di ciò si occuperà Fulvio A. Dal lato della spesa si è stabilito di dividerla fra  AIEA Matera e MD  Milano stampando 1000 copie da dividersi al 50% fra AIEA e MD.
7.       
Necessita’ di interventi e lavoro nelle sezioni:
1.      Maura Crudeli è incaricata di svolgere una riunione a Ferentino per cercare di dirimere le difficoltà interne che si sono manifestate in questi ultimi mesi. Va considerato che Ferentino è una delle prime sezioni AIEA fondate, quindi occorre fare il possibile perché rimanga e si riqualifichi. C’è da controllare la bonifica della Cemamit e dintorni, si devono sempre seguire la sorveglianza sanitaria degli ex esposti, le denunce di malattia professionale; si dovrà intervenire pure per applicare il fondo per le vittime dell’amianto a favore degli ex esposti in situazioni domestiche ed ambientali.
2.      I responsabili di Napoli Gabriele    Ferruzzi   e  Ilaria Di Somma   in accordo con il vice presidente AIEA Mario Murgia e il v. presidente di MD Paolo Fierro dovranno intervenire per fare ripristinare i Registro dei Mesoteliomi della Campania che per cause burocratiche – comunque da appurare e approfondire – è stato chiuso. Un fatto assolutamente irresponsabile e inaudito. Occorrerà organizzarsi e organizzare opportune iniziative e mobilitazioni.
3.      Maria Chiara Rodeghiero si è impegnata a rafforzare lo sportello amianto di Vicenza, a seguire l’evoluzione dell’esposto contro la Marzotto (od organizzare, quando usciranno le motivazioni), un’iniziativa sulla Marlane di Praia a Mare. Inoltre, su indicazione di Mario Murgia, a prendere contatto con un ex dipendente Enichem a Marghera per intervenire anche in quel territorio.
4.      A Broni di cui sappiamo che sono stati finalmente stanziati i fondi sufficienti per potere effettuare la bonifica del sito Fibronit, la sezione è impegnata ad informare gli ex esposti della richiesta dell’Istituto dei tumori di Milano (Chirurgia Toracica) di sottoporre chi è disponibile a TAC spurale inserendoli nello studio sperimentale condotto dal prof. Pastorino.
5.      In Lombardia è prevista la richiesta di incontro con l’Assessore regionale all’ambiente che aveva preso il 28 aprile una serie di impegni in ordine allo smaltimento dell’amianto. Situazione grave (nessuna discarica a disposizione) resa evidente dalla bocciatura definitiva della discarica di Cappella Cantone (Cr).
Nuove sezioni.
I contatti che derivano dal sito dell’AIEA non solo di richiesta di informazioni su tutti i temi dell’amianto, ma anche di intervento in loco, stanno portando e verificare la possibilità di aprire nuove sezioni AIEA. Per il momento sono tre i luoghi che vanno verificati.
1.      Vasto (CH) in Abruzzo. L’ex responsabile di ONA uscito al seguito di una turlupinatura di notevoli dimensioni e già inserito in pratica in AIEA in via informale richiede di costituire una sezione in loco. Allo stato è anche in contatto con lo Sportello Salute di MD di Firenze per recuperare, per quanto possibile, un ricorso giuridico rimasto sospeso. Si tratta ora di recarsi, quando possibile in loco per fondare la sezione, stabilirne il programma, quindi farla partire. Il Presidente A. Vanotto si incarica e si carica questo onere.
2.      Occorre anche verificare se sia possibile ripristinare la ex sezione AEA di Avellino, legata all’Isochimica. Gli ex esposti di questa azienda hanno ottenuto una risposta parziale alla richiesta fatta di avere la possibilità di sostenersi vista la chiusura della fabbrica, la legge Fornero, non ultimo la loro precaria condizione di salute. Il momento, proprio per la parzialità della risposta, non è dei migliori. Ad ogni buon conto l’incarico di seguire la vicenda se lo prende Fulvio coadiuvato, se possibile, da AIEA Napoli
3.      Altri contatti sono stati realizzati in Sicilia sia a Palermo dove l’AIEA è parte civile in un processo contro Fincantieri, sia a Biancavilla dove esiste la famosa cava di fluoroedenite il cui uso ha portato a contare i morti per mesotelioma. Un incontro è previsto a marzo. Anche di questo se ne fa carico Fulvio chiedendo l’aiuto sia di Murgia che di Fierro.
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