AIEA CHIEDE ALLA REGIONE SARDEGNA DI AGIRE SUL TEMA AMIANTO


Comunicato Stampa

In Sardegna moltissimi lavoratori ex esposti all’amianto non hanno presentato domanda per ottenere i benefici previdenziali previsti dalla legge 257/92 perché non hanno ricevuto le dovute informazioni. I termini di scadenza della domanda (15 giugno 2005) erano stati previsti dal decreto 27 ottobre 2004 (GU n. 295 del 17 dicembre 2004), reso attuativo dell’articolo 47 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326. Altri lavoratori ex esposti (addetti alle manutenzioni meccanica, elettrica ed edile dell’ex ANIC/EniChem di Ottana -NU), pur avendo presentato la domanda all’INAIL entro il 15/06/2005, sono stati costretti ad adire le vie legali per il riconoscimento di un loro diritto. I loro colleghi dello stabilimento di Pisticci Scalo (MT) hanno ottenuto il riconoscimento in via amministrativa già dal 2006. E’ lecito chiedersi perché la Centrale Prestazioni INAIL ha certificato l’esposizione ai lavoratori di Pisticci e non a quelli di Ottana (NU)??

In Parlamento, sono stati depositati una serie di disegni di legge; l’ultimo, elaborato dal Coordinamento Nazionale Amianto,  il n. 1645, presentato dal Senatore Casson ed altri Senatori il 22/10/2014. Il disegno di legge è all’attenzione della Commissione Lavoro del Senato e se approvato,renderebbe giustizia all’annosa questione amianto.

20141022-disegno di legge n.1645

Gli ex lavoratori occupati nei Siti industriali della Sardegna, ancora attivi o già dismessi, con presenza di amianto, sono oltre 50.000 unità; molti di loro possono aver subito gli effetti negativi dell’esposizione all’amianto e alle altre sostanze pericolose presenti negli ambienti di lavoro, molti nonconoscono l’esistenza del della sorveglianza sanitaria gratuita perché non è stata avviata una capillare campagna d’informazione.

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi di patologie neoplastiche correlabili ad esposizioni lavorative avviene molti anni dopo la cessazione dell’esposizione a causa dei lunghi tempi di latenza nell’insorgenza della malattia stessa.

E’ stato accertato che l’amianto, subdolo cancerogeno, colpisce con sufficiente evidenza: il polmone, il mesotelio, la laringe, l’ovaio; con limitata evidenza: la faringe, lo stomaco, il colon retto; in pratica, a parte gli arti, interessa tutto l’organismo.

Oggi la possibilità di curare i tumori sta diventando reale, la loro guaribilità è aumentata dal 30% a circa il 60%, il merito va a tre grandi rivoluzioni che hanno aperto la strada alla possibilità di sconfiggere il cancro: la diagnosi precoce, la conoscenza dei meccanismi molecolari all’origine della malattia ed un nuovo rapporto tra medico e paziente.

Nel “Piano Sanitario Nazionale 2011-2013” le malattie oncologiche “sono una priorità in ambito sanitario in ragione dei dati di incidenza, ma anche di prevalenza. La lotta ai tumori si pone come obiettivo la prevenzione, la riduzione della mortalità ……… la promozione della diagnosi precoce;……”;

L’Associazione AIEA

Invita la Regione Sardegna ad attivare una ricerca attiva di tutti gli ex esposti all’amianto utilizzando oltre alle banche dati tenute da INAIL e da INPS, anche i libri matricola di tutti coloro che hanno operato nei siti industriali ed in quelli censiti con rischio amianto; l’Associazione

                                                                             Chiede

·   di conoscere, oltre i dati di Mesotelioma già riportati nella Relazione di Piano, anche i risultati dettagliati provenienti da tutti gli Istituti di sorveglianza sanitaria della Sardegna;

·   che detta Sorveglianza Sanitaria abbia come obiettivi: la riduzione della mortalità e la promozione della diagnosi precoce;

·   che venga data massima informazione alla importanza della sorveglianza sanitaria stimolando tutti i lavoratori ex esposti all’amianto ad accedere a tali Istituti per usufruire di diagnosi precoce;

·   che vengano realizzati indagini epidemiologiche di settore e di area sulle coorti di lavoratori in cui si sono verificati o si potranno constatare casi di mesotelioma.

Sabina Contu, presidente AIEA sez. Sardegna

Murgia Mario, vice presidente nazionale AIEA

Matera, lì 07 aprile 2015

 

Di seguito si allegano le osservazioni dell’Aiea su Piano Amianto della Regione Sardegna

Osservazioni alla Conferenza Regionale sull’Amianto, Oristano 20/02/2015  

osservazioni conferenza OR


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